Caserta: condannati all’ergastolo due rumeni per omicidio

Sono stati condannati all'ergastolo con isolamento diurno per un tempo di due mesi, i due rumeni accusati di aver ucciso un uomo durante una rapina in villa a Vairano Patenora, nell'alto Casertano

Inserita da il 9 giugno 2012

I giudici della Corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno condannato per omicidio preterintenzionale Eduard Razvan U. e Romulus T., mentre Stefan N.e Alexander O. sono stati condannati a 12 anni per rapina e a 9 anni Alin C. E’ stato assolto un sesto imputato, Sandun U. L’uccisione di Bartolomeo C., 50enne di Vairano Patenora, collaboratore scolastico nella scuola elementare ‘Giuseppe Garibaldi’, avvenne la notte del 12 agosto del 2010.

L’uomo era stato trovato morto nella sua abitazione con le mani legate con un filo da elettricista e con il volto rivolto verso il pavimento. Stando alle indagini, era stato soffocato con un cuscino dai rapinatori che, per evitare una sua ribellione, lo avevano immobilizzato.

Quella notte di metà agosto, i cinque si erano introdotti in casa da una botola posizionata sul tetto e dopo essersi accaniti sul povero bidello, avrebbero raggiunto l’anziana madre di 82 anni che avrebbe consegnato loro circa 5mila euro. La donna, vedova e con un unico figlio, era anche venuta in udienza a testimoniare davanti ai giudici lo scorso inverno. Oggi era in aula ad ascoltare la sentenza di primo grado.

Stando alle indagini del pm, a svelare la presenza di denaro in casa, in buona fede, era stata Liliana N., rumena che aveva una relazione con la vittima, ascoltata come testimone nel processo. Dal giorno della sua morte, la madre della vittima vive sola.