Crisi: in Emilia Romagna frena anche l’export

L'Emilia Romagna, come il resto della Penisola, andava già a picco prima del sisma: nel 2011 un -0,3 per le imprese

Non va meglio sul piano degli investimenti pubblici.
“Nel 2011
– ha spiegato Chiara Bentivogli della divisione Analisi e ricerca – gli investimenti dei Comuni sono calati del 10,5%, a fronte di un -8,5% di risorse disponibili e di continui cambiamenti del patto di stabilità che ha creato molta incertezza e reso difficile la programmazione degli interventi pubblici”.
Per le amministrazioni locali, si aggiungono “problemi di esecuzione degli investimenti stessi, ritardo dei pagamenti, difficoltà nel ricorso al credito, diminuzioni delle entrate erariali” ha aggiunto Bentivogli, concludendo che su quadro “domina l’incertezza”.
Quanto al fronte dell’intermediazione finanziaria il 2011 registra un -0,3 per le imprese, ma un +1,9% per il credito al consumo delle famiglie.
“Nel 2011 c’è stato un marcato rallentamento dei prestiti alle imprese
– ha confermato Sauro Mocetti della divisione Analisi e Ricerca – con un -3% nei primi tre mesi del 2012″.





Inserita da il 19 giugno 2012