Doodle di Google celebra il 145° anniversario della nascita di Luigi Pirandello

Lo scrittore e drammaturgo italiano nacque ad Agrigento il 28 giugno 1867

Inserita da il 28 giugno 2012

Luigi Pirandello doodle googleInventori, scienziati, musicisti, poeti, scrittori, tutti protagonisti dei simpatici e colorati Doodle di Google. Con l’omaggio il colosso di Mountan View celebra un grande della letteratura: Luigi Pirandello.  Scrittore e drammaturgo italiano, è lui il personaggio rappresentato nel Doodle con una maschera per ricordare i 145 anni della sua nascita e il suo ruolo nella letteratura mondiale del Novecento. Un chiaro riferimento al suo “teatro dello specchio”, dove la vita viene raffigurata per quello che è senza la maschera delle convenienze sociali e dell’ipocrisia. In questo modo, secondo Pirandello, lo spettatore poteva in un certo senso vedersi allo specchio per capire la propria condizione e magari cercare di migliorarla.

Luigi Pirandello nasce il 28 giugno 1867 nella villa detta Caos nei pressi di Girgenti (oggi Agrigento). La famiglia, di tradizione garibaldina e antiborbonica, è proprietaria di alcune zolfare. L’infanzia di Pirandello non fu sempre serena ma, come lui stesso avrebbe raccontato nel 1935, caratterizzata anche dalla difficoltà di comunicare con gli adulti e in specie con i suoi genitori. Dopo l’istruzione elementare impartitagli da maestri privati, andò a studiare in unistituto tecnico e poi al ginnasio Qui si appassionò subito alla letteratura. A soli undici anni scrisse la sua prima opera, “Barbaro“, andata perduta.

Dopo gli studi universitari iniziati a Palermo, proseguiti a Roma e conclusi a Bonn, Pirandello, nel 1892, si stabilisce definitivamente nella Capitale per dedicarsi alla sua vocazione letteraria. Grazie alla conoscenza del conterraneo Luigi Capuana abbandona, anche se mai completamente, la vena poetica per dedicarsi alla narrativa. Nel 1894 sposa al paese natale, con matrimonio combinato tra le famiglie, Maria Antonietta Portulano, figlia di un ricco socio del padre. Si stabilisce definitivamente a Roma, dove nascono i tre figli.

Il suo primo grande successo fu il romanzo “Il fu Mattia Pascal”, pubblicato nel 1904. Numerosi critici non seppero cogliere il carattere di novità del romanzo, come d’altronde di altre opere di Pirandello. La guerra fu un’esperienza dura per Pirandello; il figlio Stefano venne infatti imprigionato dagli austriaci, e, una volta rilasciato, ritornò in Italia gravemente malato e con i postumi di una ferita. Durante la guerra, inoltre, le condizioni psichiche della moglie si aggravarono al punto da rendere inevitabile il ricovero in manicomio (1919).

Dopo la guerra, lo scrittore cominciò a lavorare in maniera frenetica, dedicandosi soprattutto al teatro. Nel 1925 fondò la “Compagnia del teatro d’arte” con due grandissimi interpreti dell’arte pirandelliana: Marta Abba e Ruggero Ruggeri. Con questa compagnia cominciò a viaggiare per il mondo: le sue commedie vennero rappresentate anche nei teatri di Broadway. Nel 1929 gli venne conferito il titolo di Accademico d’Italia. Nel giro di un decennio arrivò ad essere il drammaturgo di maggior fama nel mondo, come testimonia il premio Nobel per la letteratura ricevuto nel 1934.

Pirandello morì a Roma il 10 dicembre 1936 lasciando incompiuto un nuovo lavoro teatrale, I giganti della montagna.