In arrivo la nuova riforma della scuola. Premi per gli studenti più meritevoli

Tra le novità, obbligo di 100 ore di didattica per i professori universitari

Inserita da il 3 giugno 2012

Sarà, forse, mercoledì prossimo sul tavolo del Consiglio dei Ministri la nuova “riforma della scuola” varata dal ministro Francesco Profumo. La novità consisterà nell’assegnare soldi a scuole e atenei migliori, e premi agli studenti più bravi. Premi che prevedono sconti e agevolazioni, tenendo conto del reddito, e in ogni caso canali preferenziali, selezioni e competizioni, per far sì che l’eccellenza approdi al mondo del lavoro, ai vertici della cultura e dell’arte. Ad dare anticipazioni sulla nuova riforma è il quotidiano La Repubblica.

Si fa strada una nuova figura, quella dello “studente dell’anno”, scelto dall’istituto tra chi avrà i voti più alti alla maturità, tenendo conto della media degli ultimi tre anni, dell’impegno sociale e del reddito familiare. previsti per gli studenti migliori sconti su trasporti e mostre e all’università uno sconto del 30% sull’iscrizione.

Stesso discorso per gli atenei dove saranno premiati i “migliori laureati” e i “migliori dottorati”, idem nei conservatori e le accademie nazionali. Gli studenti che hanno ottenuto i crediti formativi universitari previsti e con votazione media non inferiore a 28/30 potranno anche sostenere l’esame di laurea con un anno di anticipo. Gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca possono conseguire il relativo diploma con un anno di anticipo, previo giudizio del collegio dei docenti. Possibile l’iscrizione in due università di pari livello.

Anche i docenti saranno chiamati in causa nella nuova riforma. In primis c’è la lotta all’assenteismo: i professori universitari avranno l’obbligo di 100 ore di didattica. E l’obbligo di scegliere i migliori cade anche sugli atenei: quelli che non assumeranno gli insegnanti migliori, scelti da una commissione ad hoc con un commissario straniero, vedranno diminuire i finanziamenti.
Per dare una mano agli studenti più meritevoli ad entrare nel mondo del lavoro gli atenei forniranno un elenco del 5 per cento dei laureati più bravi.