Intervista a Valerio Quatrano, fondatore del progetto Fai Come Obama

"Come vincere una campagna elettorale con Internet e i social media": il libro spiega passo passo le migliori tecniche e le accortenze per coinvolgere il maggior numero di persone in una campagna elettorale

Intervista a Valerio Quatrano, fondatore del progetto Fai Come ObamaValerio Quatrano, ha 29 anni ed è un appassionato di social media.
Il suo lavoro  – dichiara sul suo sito faicomeobama.it – è quello di aiutare in campagna elettorale chi vuole accrescere i propri consensi, migliorare la raccolta fondi e la visibilità del proprio programma utilizzando Internet e i social media.
Ha da poco pubblicato un libro “Come Vincere le Elezioni con Internet e i Social Media” che inaugura il progetto di un servizio per migliorare il nostro sistema politico. Attraverso le domande, il sig. Quatrano ha esposto le motivazioni e le speranze sia per il progetto stesso che, ovviamente per l’Italia e gli italiani.

Lei si interessa di web e social media politics da anni; ha visto nascere i maggiori blog di propaganda politica e ha favorito la crescita di altri. Da dove è nata questa passione e, soprattutto, quanto è fiducioso nei confronti dello strumento internet?
“Prima di diventare esperto di social media politics ero semplicemente un attivista politico molto impegnato ed entusiasta. Per passione ho contribuito a diverse campagne elettorali e per la mia giovane età venivo sempre assegnato al settore del Web perché sapevo creare un sito web e lo sapevo amministrare abbastanza bene. Ho poi studiato approfonditamente la comunicazione politica. E così la creazione di questo progetto è indicatore di una grande fiducia da parte mia verso il Web.”

Ci racconti un pò del libro: di cosa tratta, cosa si propone e come potrebbe essere usato.
“Il libro illustra la strategia online di Obama messa in campo per le elezioni del 2008. Vengono illustrati esempi pratici, vengono mostrati gli strumenti usati e le tecniche di comunicazione. Credo che questa strategia sia ancora valida e può essere tranquillamente applicata anche in Italia. Non c’è bisogno di essere Obama per ottenere buoni risultati, chiunque può usare efficacemente questi strumenti. Inoltre credo che qualunque politico possa utilizzare il libro per un minore spreco delle risorse umane e delle risorse economiche.”

Lei sa che, ovviamente, il web è già usato per la propaganda politica; anzi, attraverso strumenti subdoli il giudizio dell’elettorato è influenzato inconsciamente. Quale sarebbe la sua innovazione?
“Ci sono diversi strumenti utilizzati per influenzare l’elettorato in maniera fraudolenta: ci sono i politici che gonfiano i propri follower su Twitter e Facebook (pagando qualche centinaia di euro) e che fanno credere di avere un grande seguito. Poi ci sono soggetti più organizzati che addirittura detengono migliaia di account falsi e influenzano i dibattiti sui forum e sui blog più frequentati. Credo che alla lunga solo i politici trasparenti possano trionfare in Rete.”

Dato il distacco che si è creato tra la classe politica e la società civile, crede che attraverso il web (e il suo libro ovviamente) possa mutare anche questa condizione degradante di distacco della società civile dalla classe politica?
“Credo che già stia avvenendo ciò. Il web promuove la trasparenza e molti giovani politici già stanno nascendo grazie alla Rete e questa a sua volta li sta promuovendo. Credo che il ricambio debba essere generazionale, gli attuali politici non accetteranno mai un controllo così pervasivo sul loro operato. Non lo dico in senso “cattivo”, intendo dire che sta avvenendo un cambiamento di paradigma: i politici di oggi vengono da un epoca in cui il politico era una figura di avanguardia e godeva di molta indipendenza anche decisionale. Oggi invece la nuova figura di politico che sta emergendo è più quella di un tribuno che si consulta di volta in volta con gli elettori che poi votano.”

Crede che il suo strumento possa contribuire a creare una maggiore coscienza politica?
“Io sono molto fiducioso nel Web, credo che sia lo strumento giusto per avvicinare le gente alla politica perché riduce i costi personali della politica. Per essere attivo non devo più andare la sera al circolo del mio partito per discutere, non devo spendere decine di euro in quotidiani, non devo perdere ore in mezzo alla strada per raccogliere delle firme. Si può fare tutto online, insieme ad altri attivisti che nei margini di tempo possono organizzare campagne politiche di tutto rispetto. Considero il Web uno strumento di democrazia e portatore di eguaglianza.”

Quanto potrebbe effettivamente interessare il suo libro in Italia? Il suo è un tentativo anche di rinnovamento della classe dirigente?
“L’intento dell’ebook è quello di alfabetizzare la popolazione, come si faceva agli inizi del Novecento quando si insegnava alle masse contadine che bisognava bollire l’acqua per eliminare i batteri. Quello che scrivo nell’ebook può sembrare ovvio agli esperti, ma la vera sfida è quella di allargare questa conoscenza alla massa. In futuro chi non saprà queste cose equivarrà a uno che oggi non sa mettere in moto una lavastoviglie.”

Ha intenzione di scrivere altri libri ancora riguardo lo stesso argomento?
“Per ora sto scrivendo delle altre guide per non esperti, presto uscirà una guida intitolata: “Come fare una rassegna stampa utilizzando gli strumenti del Web”. Spiegherò come abbattere i costi economici e umani per raccogliere le notizie che parlano di se stessi o di una propria iniziativa.”

Infine, qual è la sua opinione sulla situazione politica italiana oggi? A parte il modo di fare propaganda, cosa cambierebbe?
“Per me non c’è un problema dei politici italiani. Credo che il problema sia della popolazione italiana. Per cui credo che la domanda sia mal posta. Credo che ci sia un problema degli italiani, non dei loro politici. Bisogna cambiare prima gli italiani.”


Si ringrazia Valerio Quatrano per la sua disponibilità all’intervista



Inserita da il 21 giugno 2012