Le Iene, Luca Barbareschi aggredisce Filippo Roma

"Oggi sono stato vittima di una vera e propria aggressione da parte di alcuni soggetti qualificatisi come inviati delle Iene", ha dichiarato il regista

Inserita da il 11 giugno 2012

Ancora sconosciuti i motivi dell’aggressione da parte di Luca Barbareschi nei riguardi dell’inviato de “Le Iene” Filippo Roma e del suo operatore. La troupe si è recata, questa mattina, sul set del film ‘Mi fido di te’ sulla Tiburtina a Roma per un’intervista, ma sembra che l’attore non abbia gradito affatto la loro visita. Conseguenza del trattamento loro riservato, una telecamera ridotta in pezzi, un iPhone strappato a forza, oltre a mani in faccia e calci ai danni del povero Roma.

”Nessuna domanda strana o cattiva. Quello che posso immaginare – racconta l’inviato “Moralizzatore” in una lunga intervista disponibile su Ansa.it – è che molti politici avendo la coda di paglia appena vedono le Iene impazziscono e hanno una reazione smodata, perchè chissà che pensano. Oppure ha qualcosa da nascondere. Io gli ho fatto una semplice domanda: ‘Complimenti stai portando il cinema italiano in Cina…’. Una domanda per cui è giustificabile un’aggressione fisica cosi’ veemente?”

”Ha aggredito l’operatore – continua Filippo Roma – e gli ha strappato di mano la telecamera. Poi l’ha scaraventata per terra, l’ha schiacciata con le scarpe, riducendola in mille pezzi. A me ha messo la classica mano in faccia, quella forte. Non mi ha fatto male, ma mi aggredito fisicamente. Mi ha dato anche alcuni calci e mi ha allontanato. Poi mentre stavamo andando via ha nuovamente aggredito il nostro operatore, Marco Occhipinti, e gli ha strappato l’iPhone personale”.

Non è tardata ad arrivare la replica del regista che si considera lui la vera vittima. - “Oggi sono stato vittima di una vera e propria aggressione da parte di alcuni soggetti qualificatisi come inviati delle Iene, i quali muniti di telecamere, dopo essersi fraudolentemente introdotti sul set cinematografico del film ‘Mi fido di te’, malgrado già precedentemente respinti, mi hanno raggiunto nei locali dei servizi igienici dove mi trovavo”. “Lì non paghi di aver violato un privato domicilio e l’intimità del sottoscritto – dichiara il regista – mi hanno irretito verbalmente e fisicamente tanto che ne è scaturita una colluttazione a seguito della quale la loro telecamera è andata in terra. Il tutto al cospetto dell’intera troupe. Dell’assurda vicenda sono stati informati i carabinieri e delle conseguenze se ne occuperà la magistratura”.