Terremoto in Emilia, CGIL: le attività commerciali espongano il certificato di agibilità

Secondo quanto chiede la CGIL di Modena, gli ipermercati, i supermercati e i negozi dell'area colpita dal sisma devono esporre la certificazione di agibilità delle sedi

E’, in estrema sintesi, quanto chiede la Cgil di Modena, ricordando che “la rete commerciale nei Comuni coinvolti ha subito pesanti danni “ e che “sono chiuse centinaia di attività grandi e piccole, dall’ipermercato al negozio a gestione familiare”.

“Alcune strutture che avevano riaperto dopo il terremoto del 20 maggio hanno chiuso dopo quello del 29. Altre hanno chiuso negli ultimi giorni, dopo verifiche che hanno consigliato interventi di messa in sicurezza. Altre ancora non hanno mai chiuso, mentre numerose hanno riaperto già la settimana scorsa, in particolare nell’Area Nord” prosegue la Cgil, secondo la quale “non vi è chiarezza se tutte queste siano o meno in possesso della necessaria certificazione di agibilità, anche provvisoria”. “In una situazione non semplice e nell’indubbia confusione esistente” la Cgil di Modena ritiene, dunque, “indispensabile che le attività commerciali aperte al pubblico espongano immediatamente la certificazione di agibilità, consentendo a lavoratori e consumatori di conoscere le condizioni di sicurezza dell’esercizio commerciale nel quale lavorano o vorrebbero compiere acquisti”.

Inserita da il 11 giugno 2012