Un volume sui Campus di Fisciano e Lancusi

Presentato a Roma il libro di Enrico Sicignano sul polo universitario salernitano

Inserita da il 24 giugno 2012

Venerdì 22 giugno, nella sala Mostre e Convegni di Gangemi Editore a Roma, è stato presentato il volume “I Campus di Fisciano e Lancusi” di Enrico Sicignano (Edizioni Gangemi).

All’incontro, moderato dal vice-direttore di Rai International Michele Mezza, sono intervenuti, oltre all’Autore Prof. Enrico Sicignano, il Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno, nonché ex Delegato all’Edilizia Vito Cardone, il prof. Sergio Poretti (Università degli Studi Roma Tor Vergata) e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Raimondo Pasquino. Nutrita e qualificata la delegazione di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti dell’Ateneo salernitano presente all’evento.

Insediatisi nella valle dell’Irno a metà degli anni ’80, i Campus di Fisciano e Lancusi sono cresciuti nel tempo e si sono affermati nel panorama delle Università meridionali come un importante punto di riferimento. Pur rifacendosi ad un illustre passato, e traendo ispirazione dalle esperienze e da importanti personaggi che ne hanno caratterizzato la storia, i Campus, oggi, hanno basato il proprio sviluppo sull’immagine di una Università moderna, dinamica, calata nella società contemporanea, che tiene alti gli standard educativi ma è anche vicina alle esigenze degli studenti.

Un Ateneo in continua evoluzione che offre non solo un’ampia scelta di Facoltà, ma anche innumerevoli servizi, come il centro orientamento, le biblioteche, le residenze universitarie, le mense, le infrastrutture per Io sport, la piscina coperta, I’arboreto, ecc. Per questi motivi, negli ultimi venti anni, l’Università di Salerno ha visto in maniera continua crescere il numero dei propri iscritti, grazie anche al miglioramento dei collegamenti e dei trasporti con tutte le città e province limitrofe estendendo il bacino di utenza a tutta l’Italia Meridionale. Il volume presentato questo pomeriggio, nel fare il punto della situazione dalle origini ad oggi, è un omaggio a tutti coloro che, a svariati livelli e nel tempo, hanno contributo a rendere – in ogni senso – grande questa antica e giovane Università.