Il calcio italiano si è impoverito

La miriade di campioni, o presunti tali, che continuano a lasciare il calcio italiano si è arricchita quest’anno di altri nomi illustri. Ibrahimovic, Thiago Silva, Lavezzi, Borini e Verratti sono gli ultimi sacrificati. Tutta colpa del fair play finanziario? Neanche a dirlo! Il tanto decantato fair play, De Laurentiis e Platini i più accesi sostenitori, non ha prodotto i frutti sperati. Il nostro calcio è costretto all’austerity in primis dalla recessione economica europea e poi da una gestione scriteriata, troppo ambiziosa e all’insegna del voler vincere a tutti i costi prescindendo da un’amministrazione oculata di bilancio e da una politica dei giovani più rischiosa, ma che nel tempo non avrebbe prodotto effetti così devastanti. Il coraggio di cui le società italiane non si sono avvalse nel passato devono investirlo nei prossimi campionati, facendo di necessità virtù. Il clima di smobilitazione che investe il Milan è più di un campanello d’allarme e per nessuno dev’essere motivo di esultanza. Ibrahimovic, Thiago Silva, Nesta e Gattuso non erano patrimonio solo del club di via Turati, ma di tutto il nostro movimento calcistico. Certo, da qui al 31 agosto, data di chiusura del calciomercato, qualcuno arriverà a nobilitare i palcoscenici dei nostri campi da gioco anche perché, è impensabile che gli introiti derivanti dalla cessioni di questi campioni servano esclusivamente a risanare le casse e, neanche in minima parte, vengano reinvestiti per restituire uno spessore tecnico adeguato alle squadre. Intendiamoci, ben vengano alla ribalta delle cronache talenti nostrani come Insigne, Immobile, Poli ed altri, ma se la loro scalata al calcio che conta è dovuta ad esigenze di bilancio e non al lavoro certosino dei talent scout che ruotano intorno all’orbita dei vivai, allora questo diventa motivo di riflessione. In più i tifosi, abituati così bene, si accontenteranno di impegnare soldi e speranze su questi giovani di prospettiva o a settembre ci sarà la corsa ai rimborsi degli abbonamenti? Solo il tempo ci dirà se il nostro calcio tornerà ad essere il più bello del mondo. Per adesso, non ci resta che aspettare!

2 Comments on Il calcio italiano si è impoverito

  1. bè spiegazione più plausibile non poteva esser fatta in quest’articolo per spiegare la situazione calcistica in Italia che rispecchia perfettamente ciò che vive il nostro Bel Paese in questo periodo;) a noi comuni tifosi non resta che sperare e illuderci che questi giovani promettenti non possano magari diventare i nuovi Ibrahimovic Thiago Motta o Lavezzi . in bocca al lupo :):);)

  2. nuovi nomi e nuovi talenti per riportare il nostro calcio italiano ad essere il piu del mondo…..sperando che i soldi degli abbonati siano stati spesi bene….alla fine divertianmoci con il nuovo campionato 2012-2013…..in bocca al lupo alle società….!!!!!

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