Invasione di blatte a Napoli, pericolo tifo e Epatite A

Spuntano dalle fogne, sono lunghe come un dito e appaiono resistenti ai disinfettanti

A Napoli è invasione di blatte. In diverse zone della città è scattato l’arme “insetti rossi”. Molte segnalazioni sono giunte, in queste ultime ore, al centralino del centro antidisinfezioni dell’Asl. Con l’aumentare del caldo e, secondo quanto sottolinea l’epidemiologo Donato Greco, per effetto di una cattiva igiene urbana il fenomeno è in espansione. Le blatte spuntano dalle fogne, sono lunghe come un dito e appaiono resistenti ai disinfettanti. In questi giorni, alcuni commercianti di una zona di Fuorigrotta, via Muzio Scevola, una traversa parallela di viale Augusto, non lontano dallo stadio San Paolo, hanno iniziato una pulizia della strada antistante gli esercizi gettando a terra creolina e altri disinfettanti.
Un problema che ha colto impreparati un po’ tutti in città. La novità è stata importata da circa 4 o 5 anni con i traghetti che provengono dalle Eolie e che, per selezione naturale, ha soppiantato i vecchi e più fragili scarafaggi napoletani. Ed è proprio nella zona del porto che hanno cominciato la loro proliferazione mentre solo negli ultimi tempi, attraverso la rete fognaria, sono arrivate anche nelle zone collinari. Proprio il fatto che vivono e si alimentano nelle fogne le rende particolarmente pericolose. E’ necessario procedere con le disinfestazioni, mantenere pulite le strade e fare frequenti lavaggi. E poi liberare le grate dei tombini perché questi tipi di scarafaggi escono fuori proprio alla ricerca di ossigeno. Secondo l’epidemiologo Donato Greco per combatterle si deve agire utilizzando “comuni disinfestanti domestici ma soprattutto con la bonifica di ambienti e anfratti umidi nelle nostre case, la pulizia sistematica e lo sgorgo delle fognature. La prevalenza di una specie sull’altra, come nel caso della blatta rossa, è legata a fattori climatici e ambientali, per questo si può assistere a invasioni delle blatte in particolari momenti delle nostre stagioni”.

Inserita da il 8 luglio 2012