Oggi 11 luglio la Chiesa celebra San Benedetto da Norcia

Fratello di Santa Scolastica fondò l'ordine dei Benedettini

Il Santo celebrato oggi 11 luglio dalla Chiesa è San Benedetto da Norcia il quale viene festeggiato anche il 21 marzo, giorno presunto della sua morte. Considerato uno dei santi più importanti per il cattolicesimo, viene riconosciuto anche da tutte le altre chiese cristiane come patriarca del monachesimo occidentale. Fratello di Santa Scolastica nacque nella città umbra nel 480. Dopo la morte della madre, i due fratelli furono affidati alla nutrice Cirilla. A 12 anni fu mandato con la sorella a Roma a compiere i suoi studi, a 17 insieme con la sua nutrice Cirilla, si ritirò nella valle dell’Aniene presso Eufide (l’attuale Affile, dove secondo la leggenda devozionale avrebbe compiuto il primo miracolo, riparando un vaglio rotto dalla stessa nutrice. Lasciò poi la nutrice e si avviò verso la valle di Subiaco dove incontrò Romano, monaco che gli indicò una grotta impervia del Monte Taleo dove Benedetto visse da eremita per circa tre anni. Conclusa l’esperienza eremitica, accettò di fare da guida ad altri monaci in un ritiro cenobitico ma, dopo che alcuni monaci tentarono di ucciderlo con una coppa di vino avvelenato, tornò a Subiaco. Qui rimase per quasi trenta anni, predicando la “Parola del Signore” ed accogliendo discepoli sempre più numerosi, fino a creare una vasta comunità di tredici monasteri.
Tra il 525 e il 529 a seguito di un altro tentativo di avvelenamento con un pane avvelenato, Benedetto decise di abbandonare Subiaco per salvare i propri monaci. Si diresse verso Cassino, sopra un’altura, fondò il monastero di Montecassino. Qui compose la sua Regola dando una nuova ed autorevole sistemazione alla complessa, ma spesso vaga e imprecisa, precettistica monastica precedente. I due cardini della vita comunitaria sono il concetto dell’obbligo di risiedere per tutta la vita nello stesso monastero contro il vagabondaggio allora piuttosto diffuso di monaci più o meno “sospetti” e la buona condotta morale, la pietà reciproca e l’obbedienza all’abate, il “padre amoroso”, cardine di una famiglia ben ordinata che scandisce il tempo nelle varie occupazioni della giornata durante la quale la preghiera e il lavoro si alternano nel segno del motto ora et labora (“prega e lavora”). I monasteri che seguono la regola di San Benedetto sono detti “benedettini”.
A Montecassino Benedetto visse fino alla morte che avvenne il 21 marzo 547 dopo 6 giorni di febbre fortissima e quaranta giorni circa dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica.
Numerose parrocchie francesi vantano il possesso di diverse reliquie: il monastero di Fleury sur Loire in Francia addirittura asserisce che le spoglie del santo riposano lì dopo essere state trasportate oltralpe alla fine del VI secolo quando i Longobardi avevano avevano raso al suolo l’abbazia. Benedetto è protettore dei monaci, degli ingegneri, degli speleologi e degli architetti.

Inserita da il 11 luglio 2012