Sacralità Papale di Anna Seccia in mostra a Lecce

Il dipinto, costruito sulla scomposizione della forma e sulla suggestione cromatica, ha vinto il Premio “Paolo VI”

Inserita da il 2 luglio 2012

Sacralità Papale di Anna SecciaNegli spazi dell’Antico Seminario Arcivescovile in Piazza Duomo, la Giuria del Premio “Paolo VI” della Sesta Triennale d’Arte Sacra Contemporanea di Lecce, ha assegnato il 30 giugno il Premio acquisto per la pittura “Paolo VI” all’artista abruzzese Anna Seccia per l’opera “Sacralità Papale” (tecnica mista su tavola, cm 100 x 70, anno 2012), dipinto costruito tutto sulla scomposizione della forma e sulla suggestione cromatica.

L’opera vincitrice del premio, che entrerà a far parte della Galleria d’Arte Sacra Contemporanea, è documentata nel volume/catalogo dell’Editrice Salentina pubblicato per la Sesta Triennale d’Arte sacra Contemporanea di Lecce con i testi del curatore Toti Carpentieri, di Micol Forti, Direttrice della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, e di Giovanni Gazzaneo, coordinatore dei “Luoghi dell’Infinito”.

La mostra della Sesta Triennale d’Arte Sacra Contemporanea di Lecce rimarrà aperta fino al 2 settembre.

Orari di apertura: (lunedì-venerdì) 10.00-13.00 / 15.00-20.00 – (sabato e domenica) 17.00 – 21.00

Luogo: Lecce, Piazza Duomo – Seminario Arcivescovile

 

 

Anna Seccia, nasce a Ortona (CH), risiede a Pescara, dove, dopo aver compiuto gli studi artistici è stata titolare della cattedra di “Discipline Pittoriche e Plastiche” presso il locale Liceo Artistico.
Fin dal 1994 svolge una ricerca artistica innovativa con un progetto di arte sociale, collaborativa e partecipativa, denominato “La Stanza del Colore” legato alla pratica relazionale a partire da una concezione dell’arte come attivazione di processi per la realizzazione, attraverso happening-performance, di opere pittoriche di grandi dimensioni con persone di tutte le età.
Ha svolto una intensa attività espositiva fin dal 1960 partecipando a prestigiose rassegne, mostre e fiere.
La sua pittura è considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, volume 6° della Storia dell’Arte Italiana del ‘900 di Giorgio Di Genova.
Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia/sezione Abruzzo, curata da Vittorio Sgarbi, con una singolare installazione: Opera Aperta, che nel suo quarto step ha visto la realizzazione di un’opera collaborativa per i 150 anni dell’Unità d’Italia, andata in dono al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera.