Oggi ombrelloni chiusi in tutta Italia per protesta

I sindacati dicono "no" alle aste delle concessioni demaniali

Una giornata particolare all’insegna degli “ombrelloni chiusi” quella di oggi in oltre 30.000 stabilimenti italiani per lo sciopero indetto dal Sindacato italiano Balneari.

La protesta è stata organizzata dai sindacati del settore (Sib-Confcommercio, Fiba- Confesercenti, Assobalneari Italia-Confindustria e Cna-Balneatori) per dire ‘no’ alle aste delle concessioni demaniali previste dall’Unione europea con la direttiva Bolkestein, a partire dal primo gennaio 2016, e anche per manifestare contro il silenzio del Governo rispetto ai problemi della categoria.

“Vogliamo dare un segnale forte al governo – dichiara Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari, aderente alla Confcommercio - affinché metta in atto quei provvedimenti che salvaguardino le nostre imprese, gli oltre 600.000 lavoratori del settore e soprattutto l’offerta balneare che costituisce da sempre il fiore all’occhiello del turismo italiano”.

Nel febbraio scorso si era riunito il tavolo tecnico che avrebbe dovuto studiare una soluzione al problema ma ad oggi tutto è fermo. “Non siamo i soli – continua – ad affrontare questa ‘battaglia’: con i maggiori sindacati di categoria che hanno indetto lo sciopero degli ombrelloni (Sib – Confcommercio, Fiba – Confesercenti, Assobalneari Italia – Confindustria e Cna – Balneatori) si sono schierati incondizionatamente Regioni, Comuni, Province e molti parlamentari sia italiani che europei”.

 

Inserita da il 3 agosto 2012