Presentata la nuova società nata dalla fusione tra Napoli e Sant’Antimo

Calise, Minopoli e Cesaro all’unisono: “Una scelta d’amore per salvare il basket a Napoli”

Primi vagiti per la nuova squadra di basket di Napoli. Sotto il sole cocente di viale Giochi del Mediterraneo, nella sala stampa del Palabarbuto, sono state illustrate le modalità dell’accordo che hanno portato alla fusione tra il Napoli Basketball e la Pallacanestro Sant’Antimo.

Alla conferenza stampa hanno preso parte i presidente di Napoli e Sant’Antimo, Salvatore Calise e Aniello Cesaro, l’a.d. del Napoli Basketball Antonio Minopoli e il presidente della Fip Campania Manfredo Fucile. Dalle parole dei presenti si intuisce che questa era l’unica strada percorribile per salvare il basket a Napoli. «Fino a qualche settimana fa ero sfiduciato – ha detto Minopoli – gli appelli che avevamo fatto per allargare la compagine societaria e trovare nuovi partner non sono stati fruttuosi. Poi, tramite gli amici della BPMed, ho conosciuto Aniello Cesaro e si è ragionato sull’opportunità di unire le forze».

Cesaro, che in un primo momento sembrava destinato a lasciare dopo aver portato a termine l’operazione di fusione, è stato invece convinto a restare e farà parte a pieno titolo di questo progetto: «L’entusiasmo dei napoletani mi ha coinvolto, Napoli non poteva rimanere ancora una volta senza pallacanestro. Non abbiamo ricevuto un solo euro per questa operazione, l’ho fatto come atto di amore verso lo sport. Resto – conclude Cesaro, che poi lascia in anticipo la conferenza stampa – ma non ricoprirò la carica di presidente. Sarò uno dei soci e darò tutto il mio contributo e la mia esperienza per questa società».

Salvatore Calise, presidente uscente del Napoli Basketball, sottolinea come questa «è una grande vittoria per tutta la pallacanestro napoletana. La scorsa stagione abbiamo dimostrato che la piazza di Napoli è viva, riportando passione ed entusiasmo al Palabarbuto. Si tratta di un risultato che ha sicuramente contribuito ad incentivare questo accordo tra due realtà che incidono su uno stesso territorio e che hanno le stesse caratteristiche e lo stesso modo di pensare, e che ora decidono di razionalizzare passioni ed energie. Il mio fururo? Mi rimetto nelle mani del cda. Spero – conclude Calise – di poter continuare a far parte di questa società».

In conclusione, l’augurio del presidente della Fip Campania Manfredo Fucile: «Speriamo sia una bellissima avventura. La Federazione è vicina perché crede in questo progetto».

Inserita da il 3 agosto 2012