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Marinetta Saglio: da Eleonora Giorgi a Raffaella Carrà. Nei suoi scatti i più noti artisti italiani e stranieri

Marinetta Saglio, fotografa preferita da Raffaella Carrà ed Eleonora Giorgi, intervistata da Universy

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Marinetta Saglio

E’ simpatica, disponibile e gentile. E’ Marinetta Saglio. Fotografa per passione e professione, nel corso degli anni ha immortalato, nei suoi meravigliosi scatti, attimi e atteggiamenti di molti personaggi del mondo dello spettacolo.
Spinta da Eleonora Giorgi, comincia a collaborare con le più importanti riviste italiane, fotografando i più noti artisti italiani e stranieri. Tanti sono stati i personaggi famosi protagonisti dell’obiettivo della sua macchina fotografica: volti sorridenti, espressivi, colti in giochi di luci, pose e colori.

Hanno fatto il giro del mondo i suoi ritratti di Julia Roberts, Salma Hayek, Penelope Cruz. Fotografa preferita da Raffaella Carrà, molto amata da Massimo Ranieri, Loretta Goggi, Barbara De Rossi, Gianni Morandi, Renato Zero e molti altri. Marinetta è andata oltre il mondo dello spettacolo puntando l’obiettivo anche su quella parte più povera della Terra, mostrandola attraverso i suoi reportage: l’ultimo in Sierra Leone, per l’Unicef. E’ lei stessa a raccontarci.

Da architetto a fotografa di artisti del mondo dello spettacolo. Come è avvenuto questo passaggio?

“Mi sono iscritta ad architettura a Napoli nel 1968 dopo fatto il liceo artistico. Non ho mai fatto l’architetto, per un puro caso mi sono ritrovata a fare la fotografa! Mi ero intanto sposata e trasferita a Roma e un amico di mio marito, che era direttore di un piccolo settimanale, mi chiese di fare delle foto per lui (aveva visto delle foto che avevo fatto a mio figlio Fabrizio e gli erano piaciute molto). Accettai per curiosità, dicendogli che lo avrei aiutato per un paio di mesi; avevo gli ultimi esami per laurearmi e non avevo tempo. Non avevo idea di come si facevano dei veri servizi fotografici (non ho mai seguito alcun corso di fotografia) e non avendo flash facevo tutto in luce naturale. Fotografai molti personaggi tra cui Fellini, Eleonora Giorgi e proprio lei ha determinato il mio futuro di fotografa! Le foto che le feci le piacquero molto e mi chiamò per farle dei servizi fotografici che doveva fare per settimanali importanti come Amica, Domenica del Corriere e altri. Accettai e da li è nata la mia carriera di fotografa! Grazie Eleonora! E grazie per la tua amicizia e stima che dura da tanti anni! Ci frequentiamo ancora e sono ancora la sua fotografa preferita!”

Che tipo di emozioni ti ha trasmesso questo lavoro e, soprattutto, cosa provi nel rivedere a distanza di anni le foto da te scattate?

“La fotografia per me è trasmettere emozioni con un’immagine, fotografare l’anima del personaggio che ho nel mio obiettivo, creare un feeling, una magia e fermarla in uno scatto.”

C’è un artista del passato che ti sarebbe piaciuto fotografare?

“Di artisti del passato che avrei voluto fotografare ce ne sono tantissimi, due su tutti: Marilyn Monroe e il Mahatma Gandhi, due mondi diversissimi tra di loro ma che mi hanno sempre affascinato. Marilyn bella, morbida, vera, donna fragile e dal destino tragico. Gandhi un carisma infinito, padre dell’indipendenza Indiana. L’India è sicuramente il luogo che mi affascina di più e vorrei tanto realizzare un reportage, un sogno che spero di realizzare prima di appendere la macchina fotografica ad un chiodo!”

Fotografa preferita da Raffaella Carrà. Quanto è difficile fotografare un personaggio così famoso?

“Con Raffaella Carrà, vera icona televisiva, lavoro dal 1983. Lei non ama le foto e quindi devo essere veloce e precisa e devo capire subito come ottenere il meglio in poco tempo. Ogni personaggio ha una chiave di apertura, basta trovarla e tutto andrà bene. Serve molta psicologia e pazienza per cercare di ottenere sempre il massimo.”

C’è un episodio particolare del tuo lavoro che ricordi con piacere?

“Gli episodi particolari che ricordo con piacere sono tanti; ogni servizio ne ha avuti e, visto che fotografo da trentacinque anni circa, non basterebbero cento interviste per raccontarli tutti! Ma se proprio insisti te ne racconto uno. Ero con Romina Power su un ponte del Tevere e volevo fotografarla dall’alto per vedere bene anche il fiume, sono salita a cavalcioni sulle spalle di mio figlio; la gente si fermava tutta a guardare e facevano facce stupite e divertite. Romina rideva divertita, mio figlio rideva e io, in bilico sulle sue spalle, rischiavo di cadere giù, ma ne è valsa la pena. La foto è venuta proprio come la volevo io!!!”

Ti sei è dedicata per un po’ anche ai reportage, l’ultimo in Sierra Leone per l’Unicef. Cosa ha rappresentato questa esperienza?

“Il reportage in Sierra Leone non lo dimenticherò mai, un’esperienza forte che mi ha segnato l’anima. Una terra bellissima dove si muore ancora di parto, di fame, di AIDS, di malaria, di denutrizione. Mi sono rimasti nel cuore gli occhi dei bimbi, la loro tristezza, i loro sorrisi mentre giocavano con un pallone bucato o con un gioco costruito da loro con un pezzo di legno e una rotellina sgangherata. Mi sono rimasti nel cuore i volti delle donne che facevano file lunghissime davanti a piccoli ambulatori stringendo al seno i loro piccoli dopo aver fatto ore o giorni di cammino per cercare di salvarli. Se potessi abbandonerei le foto patinate per questo tipo di foto che può mostrare al mondo quello che spesso vogliamo non vedere.”

Altre passioni oltre la fotografia?

“Le mie passioni oltre la fotografia sono state il mare, la vela. Ho fatto regate da quando avevo tredici anni, prima a Castellammare di Stabia poi a Napoli per il mitico circolo Savoia. Per molti anni ho fatto anche immersioni con le bombole, la più profonda 70 metri su una nave affondata nel mare dell’Argentario e molte altre in giro per i mari più belli del mondo. Ora gioco a golf e faccio tutte le gare che posso, ho sostituito il mare blu con il mare verde! Da un anno, da quando per la crisi il mio lavoro ha avuto un calo inaspettato, ho lasciato anche il caos di Roma per una vita più semplice in campagna vicino ad un campo da golf, il bellissimo golf Nazionale. Vivo con i miei due cani trovatelli, aspettando di fare la nonna, mio figlio si è sposato da poco! Ho fotografato veramente tutti o quasi compreso personaggi non italiani tipo Giulia Roberts, Penelope Cruz, Matt Dillon.”

A chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso lavoro quali consigli ti senti di dare?

“Dare consigli a chi vuole intraprendere la strada della fotografia ? Tanti auguri!!! Siamo in un periodo in cui la fotografia sta vivendo un momento difficile. Internet, le digitali, i telefonini che fanno foto, i giornali in crisi che spesso cercano le foto gratis o le prendono da internet, da siti che le vendono a un euro… Ma per chi proprio vuole intraprendere questa difficile strada (ma tutte le strade sono difficili oggi!) posso dire armatevi di tanta pazienza, perseveranza e passione e non fatevi sopraffare dalla tecnologia, che spesso ammazza la fantasia e la verità! Che dire, io in questo mondo fotografico attuale non mi ci trovo più!”