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Arrestato il direttore di Expo 2015

Angelo Paris e altre persone sono state arrestate ieri a Milano nell'ambito di un'inchiesta relativa agli appalti per Expo 2015

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expo 2015

Ieri l’Italia è stata teatro di arresti. Mentre a Roma, la Dia di Reggio Calabria arrestava l’ex ministro Claudio Scajola, a Milano, la guardia di finanza metteva in manette altre sette persone in seguito ad un’inchiesta sugli appalti per l’Expo 2015, che ci terrà proprio nel capoluogo lombardo.

Tra gli arrestati, c’è anche il direttore pianificazione e acquisti dell’Expo Angelo Paris. Insieme a lui sono stati arrestati anche l’ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo – in quanto intermediario di presunte irregolarità negli appalti di “Infrastrutture lombarde”, la controllata della regione Lombardia dedicata alla realizzazione di opere pubbliche – Gianstefano Frigerio, ex segretario amministrativo della Democrazia cristiana milanese e Primo Greganti, ex funzionario del Partito comunista italiano e del Pds già coinvolto nell’inchiesta Mani pulite.

Gli inquirenti ipotizzano diversi reati, tra i quali associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. In particolare, al centro dell’inchiesta ci sarebbero alcuni appalti pilotati dell’Expo 2015, come il progetto Vie d’acqua, la Città della salute a Sesto San Giovanni e anche alcuni ospedali della provincia.

Expo 2015 si svolgerà a Milano tra il 1 maggio e il 31 ottobre 2015 e, per gestire l’evento, è stata creata un’apposita società, Expo 2015 S.p.A., costituita dal governo italiano, dalla regione Lombardia, dalla provincia, dal comune e dalla camera di commercio di Milano.

I provvedimenti sono stati eseguiti nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Milano, coordinata dal procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Milano Ilda Boccassini, dai pubblici ministeri Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio e dal procuratore della repubblica Edmondo Bruti Liberati.

È stata emessa anche una nuova ordinanza di custodia cautelare per Antonio Rognoni, direttore generale di Infrastrutture lombarde già arrestato il 20 marzo dalla guardia di finanza con l’accusa di truffa e turbativa d’asta. Disposto il fermo anche per il mediatore Sergio Cattozzo e l’imprenditore Enrico Maltauro. E non sono esclusi nuovi arresti, secondo quanto hanno dichiarato gli inquirenti.