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Doodle Google celebra anniversario caduta del muro di Berlino

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doodle Google caduta del muro di Berlino

doodle Google caduta del muro di BerlinoE’ un doodle dal sapore storico quello che oggi Google offre ai suoi utenti. Dopo avere celebrato artisti, scienziati, musicisti e altri ancora, in questa giornata Google ha deciso di dedicare il suo doodle al 25° anniversario della caduta del muro di Berlino.
Il muro divise in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale decretò l’apertura delle frontiere con la repubblica federale. Già l’Ungheria aveva aperto le proprie frontiere con l’Austria il 23 agosto 1989, dando così la possibilità di espatriare in occidente ai tedeschi dall’Est che in quel momento si trovavano in vacanza in altri paesi dell’Europa orientale. La Repubblica Democratica Tedesca aveva deciso di costruire una barriera di cemento di circa tre metri per separare la sua capitale, Berlino Est, dalla enclave della Repubblica Federale di Germania (Germania Ovest) di Berlino Ovest che si trovava nel territorio della DDR. La divisione della Germania era stata decisa dopo la Seconda guerra mondiale, nel corso della conferenza di Yalta.
Basta cliccare sull’immagine per dare il via ad un filmato che ritrae le scene più salienti di quello che è considerato da storiografi e studiosi uno degli avvenimenti più importanti nel Ventesimo secolo: un susseguirsi di immagini che partono dal lontano 1989 fino ad arrivare ai giorni nostri ritraendo monumenti, scritte che celebrano la caduta del muro di Berlino nelle diverse città europee. Ancora oggi l’occasione viene ricordata e celebrata con molte iniziative ed è vista come uno degli eventi più importanti della fine della Guerra Fredda conclusasi con il disfacimento dell’Unione Sovietica.
“Questa città ha scritto la storia”, così Angela Merkel ha ricordato l’evento. Intanto ottomila ballons percorrono 15 km sulle tracce del Muro di Berlino. Accesi venerdì dal sindaco Klaus Wowereit hanno dato ufficialmente il via alle celebrazioni per i 25 anni dalla caduta del confine che divise la città per 28 anni. Mentre al Checkpoint Charlie, invecchiato ma in jeans, è arrivato ‘Gorby1 facendo un po’ da guastafeste dichiaarando: “Siamo sull’ orlo di una nuova guerra fredda. Alcuni dicono che è già iniziata”.
Già dal 1990, secondo Gorbaciov, l’Occidente ha iniziato a seppellire la fiducia che la rivoluzione pacifica aveva reso possibile: ci sono molti esempi, ha elencato, “l’espansione della Nato, la Jugoslavia e soprattutto il Kosovo, il piano di difesa missilistico, e poi Iraq, Libia, Siria. E chi soffre di più di tutto questo? – ha aggiunto – L’Europa, la nostra casa comune”. “Io qui a Berlino – ha concluso – per l’anniversario della caduta del Muro, devo rilevare che tutto questo ha ripercussioni anche sulle relazioni fra Russia e Germania”.

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