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Arriva a Matera la scuola di economia condivisa

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Mancano ormai pochi giorni all’avvio di quella che sarà la prima scuola lucana di “sharing economy” ovvero una scuola, per dirla con dizionario italiano in mano, di economia condivisa o collaborativa.

Il prossimo venerdì 23 gennaio, infatti, inizieranno a Matera quattro giorni di full immersion tra lezioni teoriche ed esperienze pratiche per imparare, approfondire e fare esperienza sui principi della collaborazione.

Il progetto è promosso dalla piattaforma Collaboriamo, insieme a Rena e allo spazio di coworking CasaNetural, ma di cosa si tratta esattamente?

La “sharing economy” o “economia condivisa”, a seconda del lato del mondo, è un cambio di paradigma sociale e culturale che sta imponendo dinamiche basate sulla condivisione, partecipazione, trasparenza e collaborazione. L’aspetto innovativo e il segreto del successo di queste pratiche risiedono nella contaminazione tra il territorio e le tecnologie per cui è necessario creare spazi in cui imparare, confrontarsi e sperimentare pratiche collaborative. Grazie a questa forma di economia moderna, è possibile scambiarsi beni materiali, servizi o conoscenze, contrastando così l’ormai affermato consumismo e riducendo l’impatto che quest’ultimo provoca sull’ambiente.

La scuola di Matera, in particolare, si rivolge a tutte quelle persone che gestiscono o hanno intenzione di lanciare dei servizi collaborativi, a tutte quelle persone o imprese che vogliono dar vita a progetti che sfruttano i principi della collaborazione o che desiderano portarli all’interno della propria struttura e infine  agli amministratori pubblici che vogliono sviluppare ecosistemi collaborativi.

All’evento inaugurale di Matera, parteciperanno diversi ospiti esperti del settore tra cui le principali imprese, come Gammo, il primo portale italiano che permette a chiunque di aprire le porte della propria casa, condividendo i posti a tavola, BlaBlaCar, il sito di condivisione dei viaggi in auto basato sul meccanismo antico del passaggio che però in questa versione è preventivamente organizzato TimeRepublik, la piattaforma peer-to-peer che si ispira al concetto di banca del tempo.