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Cellulare, 30 anni di successi nel mondo

Telefonia mobile: uso ed abuso di un’innovazione. Per il futuro? Magari un cellulare che sappia regalarci un’ottima tazza di caffè

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Motorola MicroTac 1989

Il telefono è un mezzo di comunicazione del quale, a tutt’oggi, la maggior parte della gente non potrebbe più fare a meno. Dopo controversie durate secoli, finalmente nel 2002, Meucci, postumo, si è assicurato la paternità del brevetto di questa invenzione, condiviso per lungo tempo con un altro scopritore, l’americano Graham Bell.

Parliamo naturalmente della telefonia fissa, l’apparecchio e la rete cavo che comunemente è presente in ogni abitazione e che permette di poter parlare anche verso continenti lontanissimi.

Certo, chi avrebbe potuto mai immaginare che, a seguito di una creatività già così innovativa, negli anni il progresso avrebbe dato alla luce uno sviluppo esponenziale di un altro campo delle telecomunicazioni, la telefonia mobile.

Trent’anni fa, in Gran Bretagna, ebbe luogo la prima telefonata a quello che comunemente, nel gergo, denominiamo cellulare.
Ma fu nel 1973 che un ingegnere della MOTOROLA inventò il primo prototipo del peso di 1130 grammi (già, più di un chilogrammo!) senza display. Per ricaricarlo c’era bisogno di 10 ore e la sua autonomia era di 35 minuti.

Nel 1989 sempre la MOTOROLA produsse il MICROTAC, dotato di uno sportellino e di una antenna allungabile esterna. In Europa, in quello stesso anno fece la sua comparsa il GSM, che prevedeva tra le sue funzioni l’invio degli sms.

Nel 1992 nacque la tecnologia Dual Band che consentiva di utilizzare una rete secondaria per gestire il traffico dati.

Il modello più imitato, da cui ancora oggi molti prendono spunto dal design, è lo STARTAC, della MOTOROLA, eccellente per la modernità della linea.

Nell’anno successivo NOKIA, con un display orizzontale ed una tastiera Qwerty, produsse il 9000i, con 8 mb di memoria, per collegarsi in internet e inviare e ricevere fax. Alla fine degli anni ’90, sempre la stessa azienda, diede vita al modello 8810, con antenna interna.

La prima fotocamera la ritroviamo nel SCP 5300 della SANYO.

Dal 2007 in poi infine APPLE concepì l’ IPHONE, con cui si fu in grado di ascoltare musica e connettersi ai social-network. E siamo nel 2015 già al modello 6.

Il guadagno relativo a questo mercato è notevole. Voci discordanti trattano su effetti più o meno negativi dell’utilizzo dei telefonini sulla nostra salute. Si teme, infatti, che possano dar luogo all’insorgenza di forme tumorali. Ma, nonostante studi approfonditi, non c’è certezza che questo sia vero. Molti denotano che il loro uso sia deleterio soprattutto per l’educazione delle persone. Discorsi concitati fatti a voce alta in qualsiasi luogo, condivisi con presenti che loro malgrado, sono tenuti a partecipare a litigi, tenerezze o chiacchiere altrui. Suonerie pestifere e jingle che avvertono di messaggi in entrata o in uscita, molto fastidiosi.

E’ indubbio che siano utili questi piccoli telefoni della nostra epoca, soprattutto se si è fuori casa e ci si trova in emergenza ma, come tutte le cose, portate all’eccesso, rappresentano un pericolo per la stabilità e la serenità della condizione umana.

Chissà il futuro cosa ci riserva. Magari un cellulare che, all’occorrenza, sappia regalarci un’ottima tazza di caffè.