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Torna il walkman, ma stavolta è per pochi

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walkman sony

walkman sonyTrentasei anni fa il walkman appariva per la prima volta sugli scaffali di tutto il mondo per poi scomparire ed essere sostituito da altri aggeggi o dispositivi tecnologici. Trentasei anni dopo, oggi, ritorna il walkman perché se è vero che il mondo è in continua evoluzione, è anche spesso vero che quest’evoluzione è ispirata da un costante sentimento di nostalgia.

Targato Sony, il walkman torna nei negozi, ma in tutt’altra veste e con un target completamente diverso. Eh già, il tempo ci rinnova proprio tutti.

Appare per la prima volta nel ’79 e per tutti gli anni Ottanta, il walkman è stato niente più niente meno che un lettore di musicassette. E scusate se a quei tempi era poco. A metà degli anni Ottanta, infatti, il walkman rivoluzionò la fruizione della musica consentendo a tutti di portarsela dietro.

Oggi torna come lettore di file musicali ZX2 e del Walkman mantiene il marchio, ma diventa un prodotto d’élite, destinato a chi è disposto a spendere parecchio pur di concedersi un ascolto di qualità.

Il dispositivo, che sarà in lega di alluminio pregiata e con un telaio di rame placcato in oro per ridurre l’impendenza elettrica, promette un “audio ad alta risoluzione”, ovvero un audio capace di restituire l’intera gamma dei suoni che sono stati registrati con una qualità superiore a quella del cd.

Il lettore è pensato per riprodurre brani in formati audio che, a differenza dell’amico più diffuso MP3, sono senza perdita di qualità, come Wav e Aiff. Questi tipi di file hanno dimensioni molto più elevate, in termini di byte, rispetto ai file MP3, e hanno quindi bisogno di un maggiore spazio di archiviazione, che Sony fornisce con una memoria da 128 GB.

Il walkman, quindi, è dedicato ai “veri amanti della musica”, hanno spiegato da Sony, e implementa una serie di tecnologie volte a ottimizzare l’esperienza d’ascolto, tra cui la nuova Ldac per un’alta qualità del suono in modalità wireless via Bluetooth, e l’amplificatore digitale S-Master HX, che “riduce la distorsione potenziale assicurando un’esperienza di ascolto simile a quella in studio”.

Il dispositivo arriverà in Europa in primavera e si chiacchiera di un prezzo che si aggira intorno ai 1.200 euro.

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