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Pensione ai familiari superstiti 2017, reversibilità o indiretta

Pensione ai superstiti: pensione di reversibilità e pensione indiretta. Beneficiari, domanda e cause di estinzione della pensione ai superstiti

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In materia pensionistica rilevante importanza riveste la pensione ai superstiti: una prestazione economica che viene erogata, previa presentazione di domanda all’Inps, ai familiari superstiti. In particolare, abbiamo due diverse tipologie di pensione ai familiari superstiti.

Pensione di reversibilità e pensione indiretta

Pensione di reversibilità e pensione indiretta – Si parla di:
pensione di reversibilità quando siamo in presenza del decesso di un pensionato;
pensione indiretta quando siamo in presenza del decesso di un lavoratore, non ancora in pensione, in possesso di determinati requisiti. Tali requisiti consistono nell’aver maturato almeno 15 anni di contribuzione oppure 5 anni di contribuzione, dei quali almeno 3 nel quinquennio precedente la data del decesso.

Beneficiari della pensione ai superstiti

Il diritto di vedersi attribuita la pensione ai superstiti spetta: al coniuge superstite, anche se separato; al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile; ai figli che nel momento del decesso del genitore siano minori, inabili di qualunque età, studenti entro 21 anni o universitari entro 26 anni, e, che risultino a carico; i nipoti minori (equiparati ai figli) che risultino a carico degli ascendenti (nonno o nonna), anche se non formalmente loro affidati, nel momento della morte degli stessi.

Ci sono casi particolari, in realtà poco ricorrenti, in cui la pensione ai superstiti può essere erogata anche ad altri familiari. Infatti, quando mancano il coniuge, i figli e i nipoti, la pensione può essere attribuita ai genitori del pensionato o del lavoratore: la condizione fondamentale consiste nel fatto che nel momento della morte del pensionato o del lavoratore, tali genitori abbiano almeno 65 anni di età, non siano pensionati e risultino a carico del deceduto. Quando mancano, invece, il coniuge, i figli, i nipoti e i genitori la pensione può essere erogata ai fratelli celibi inabili o alle sorelle nubili inabili, non titolari di pensioni, che alla data della morte del pensionato o del lavoratore risultino a carico del medesimo.

Pensione ai superstiti: quota di pensione spettante

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della morte del pensionato o del lavoratore, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda. La pensione di reversibilità è costituita da una quota della pensione che percepiva il pensionato deceduto. La pensione indiretta è costituita da una quota della pensione che sarrebbe toccata al lavoratore deceduto calcolando la pensione al momento della morte.
Entrando nei particolari, si può osservare che la quota spettante dipende dalla tipologia e dal numero degli aventi diritto: se il familiare superstite è il solo coniuge la pensione spettante sarà pari al 60% di quella precedente; se il superstite è un solo figlio la pensione spettante sarà pari al 70%; se i superstiti sono il coniuge e un figlio oppure due figli senza coniuge la pensione spettante sarà pari all’80%; se i superstiti sono il coniuge e due o più figli la pensione spettante sarà pari al 100%; se i superstiti sono tre o più figli la pensione sarà pari al 100%. Per ogni altro familiare superstite, avente diritto, diverso dal coniuge, figli e nipoti, la pensione sarà pari al 15%.

Pensione ai superstiti: riduzione della pensione spettante

Ricordiamo che la pensione erogata ai superstiti può subire una riduzione, più o meno rilevante, dipendente dal reddito imponibile Irpef del beneficiario. Con riferimento all’anno 2017 possiamo riportare alcuni dati: se il familiare superstite o beneficiario risulterà titolare di un reddito non superiore a 17.574 euro, la pensione non subirà alcuna riduzione; se il reddito sarà compreso tra 17.575 euro e 26.099 euro, la pensione subirà una riduzione del 25%; se il reddito risulterà compreso tra 27.000 euro e 32.623 euro, la pensione subirà una riduzione del 40%; se il reddito risulterà superiore a 32.623 euro, la riduzione sarà pari al 50%.

Pensione ai superstiti: domanda di pensione

La domanda per ottenere la pensione ai superstiti deve essere presentata all’INPS, esclusivamente per via telematica, utilizzando una delle seguenti modalità: direttamente dal sito dell’INPS, se in possesso del codice PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto previdenziale; patronati e intermediari dell’Istituto; telefono, chiamando il contact center.

Pensione ai superstiti: cause di estinzione

Il diritto alla pensione ai superstiti si estingue in molteplici casi: per il coniuge, qualora contragga un nuovo matrimonio; per i figli minori, al compimento del 18° anno d’età; per i figli studenti di scuola media o professionale che terminano o interrompono gli studi, e comunque al compimento del 21° anno d’età. La prestazione di un’attività lavorativa da parte dei figli studenti, il superamento del 21° anno di età e l’interruzione degli studi non comportano l’estinzione, ma solo la sospensione del diritto alla pensione; per i figli studenti universitari che terminano o interrompono gli anni del corso legale di laurea e comunque al compimento del 26° anno d’età. La prestazione di un’attività lavorativa da parte di tali soggetti e l’interruzione degli studi non comporta l’estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione; per i figli inabili qualora venga meno lo stato di inabilità (è inabile il soggetto che a causa di infermità o difetto fisico o mentale si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi lavoro); per i genitori qualora venga loro corrisposta un’altra pensione; per i fratelli celibi inabili e le sorelle nubili inabili qualora ottengano un’altra pensione, o contraggano matrimonio, oppure venga meno lo stato di inabilità; per i nipoti minori, equiparati ai figli legittimi, sono in vigore le stesse cause di cessazione o sospensione del diritto alla pensione ai superstiti previste per i figli.

Non possiamo non sottolineare, infine, che nel caso di estinzione della contitolarità di uno o più soggetti bisogna procedere alla riliquidazione della prestazione nei confronti dei restanti beneficiari.