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Restaurate a Pompei 12 antiche fontane

Dodici antiche fontane sono state restaurate negli scavi di Pompei. Il lavoro di ripulitura, eseguito dall'Opificio Pietre dure di Firenze

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scavi di Pompei

Dodici  antiche fontane sono state restaurate negli scavi di Pompei.  Il lavoro di ripulitura, eseguito dall’Opificio Pietre dure di Firenze (Istituto del Mibact), ha restituito il valore monumentale ai “totem” d’acqua potabile presenti negli Scavi.
Di particolare interesse la Fontana della dea della Concordia, tutta bianca che rappresenta il volto di una donna con grandi occhi, orecchini ai lobi, una morbida tunica e una cornucopia per la quale, erroneamente, fu scambiata per la dea dell’Abbondanza.

Il restauro è avvenuto grazie a un progetto della Soprintendenza che ha finalmente avviato la ristrutturazione e la razionalizzazione dell’uso.
“Questo primo intervento realizzato sulle fontane nell’ambito del Grande Progetto Pompei, ha interessato al momento le fontane poste lungo il percorso “Pompei per tutti” – spiega il direttore generale degli Scavi, Massimo Osanna – consentendo, grazie all’esperienza e alla competenza dell’Opificio delle Pietre Dure del quale ci si è avvalsi per i lavori di pulitura e consolidamento, un risultato di grande eccellenza che ha ridato splendore a una parte importante dell’arredo urbano dell’antica Pompei. Si tratta di apprestamenti importanti sia per la storia dell’approvvigionamento idrico delle città antiche sia per il loro valore estetico”.

Sono in tutto 40 le fontane disseminate nelle strade della Pompei del 79 d.C., dispensatrici di acqua gratuita ai turisti ma anche – per decenni – dotate di erogatori a pulsante che ne mettevano a rischio la loro conservazione.
Per evitare un ulteriore deterioramento le fontane restaurate sono state sottoposte ad un trattamento protettivo per materiali lapidei.