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Indennità di accompagnamento INPS 2017: requisiti e domanda

Cos'è l'indennità di accompagnamento INPS 2017? Quali sono i requisiti per l'indennità di accompagnamento e come fare la domanda per l'indennità di accompagnamento?

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Cosa è l’indennità di accompagnamento INPS 2017? Quali sono i requisiti per fruire dell’indennità di accompagnamento? Come fare la domanda per avere l’indennità di accompagnamento? Qual è l’importo dell’indennità di accompagnamento INPS 2017?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata dall’INPS. Essa spetta ai soggetti che presentano determinate caratteristiche: un’invalidità totale e permanente riconosciuta del 100%; impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore; impossibilità di svolgere gli atti quotidiani della vita e conseguente necessità di un’assistenza continua.

L’indennità di accompagnamento viene erogata dall’INPS in 12 mensilità: relativamente all’anno 2017, il suo importo è pari a 515,43 euro mensili, con un aumento quasi impercettibile rispetto all’anno precedente. Tale prestazione economica può essere corrisposta a qualunque età, non è soggetta ad alcuna limitazione dipendente dal reddito, non è incompatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, è compatibile e cumulabile con la pensione di inabilità.

Non hanno diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che risultino ricoverati gratuitamente in istituti e case di ricovero per un periodo superiore a trenta giorni e coloro che percepiscano un’analoga indennità per invalidità causata da guerra, lavoro, servizio. Questi ultimi, comunque, possono optare per l’indennità più favorevole.

Domanda per l’indennità di accompagnamento

Per dare inizio alla procedura il richiedente si reca dal medico di base, il quale redige e trasmette telematicamente all’INPS il certificato di invalidità civile e accompagnamento. Tale certificato, oltre ai dati anagrafici, deve indicare specificamente le patologie invalidanti e la relativa diagnosi. Dopo la trasmissione telematica, il medico stampa una ricevuta contenente il codice identificativo della procedura attivata. Tale ricevuta viene consegnata insieme al certificato medico originale, da esibire all’atto della futura visita medica, al diretto interessato.

Entro 90 giorni dal rilascio del certificato il richiedente può presentare la domanda per indennità di accompagnamento indicando obbligatoriamente anche il codice identificativo del certificato medico. Tale domanda deve essere presentata, esclusivamente per via telematica, all’INPS. Esistono due modalità di presentazione della domanda: attraverso un patronato o un’associazione di categoria dei disabili, che è la più utilizzata; direttamente dal richiedente sul sito dell’INPS, se in possesso del codice PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto previdenziale.

Una volta presentata la domanda, il soggetto interessato sarà sottoposto a una visita medica da parte di una commissione designata dall’INPS.
Non possiamo non sottolineare che solo per i malati oncologici è previsto un percorso più veloce, in quanto la visita deve essere fissata entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Per gli altri non vi è alcuna certezza sui tempi di attesa, che di solito non sono per niente brevi. Da ricordare che nel caso in cui il soggetto interessato non è trasportabile, il medico di base può richiedere la visita medica domiciliare.

La commissione competente una volta effettuata la visita medica redige un verbale, che successivamente invia al richiedente. In caso di esito positivo, quest’ultimo, tramite un patronato o direttamente, compilerà e trasmetterà per via telematica all’INPS, il modello AP70 utile per ottenere la liquidazione delle prestazioni a cui ha diritto.