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Emergenza acqua e razionamento in Campania

Razionamento acqua: uso dell’acqua in sintonia con la salvaguardia dell’ambiente e con l’esigenza che il ciclo dell’acqua risponda ai principi di efficienza ed efficacia

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emergenza acqua

Nuovo ed ulteriore razionamento dell’acqua in numerose zone del Cilento dovuto anche alla mancanza di manutenzione della rete idrica a cui consegue un ingente dispersione di acqua potabile in tutta la Campania. Le perdite di servizio di acquedotto raggiungono mediamente oltre il 60% anche a causa di un’età media delle opere superiore ai 50 anni!
“E’ necessario salvaguardare la risorsa-acqua che non può di certo essere considerata inesauribile; e questo vale tanto più per una nazione come l’Italia che non riesce a programmare la gestione delle sue pur rilevanti risorse idriche (mediamente 900 mm all’anno con variazioni da 1700 nella Alpi e 500 in Sicilia) mettendo in atto interventi strutturali per la raccolta, distribuzione e il risparmio dell’acqua.”
Così Rosario Lopa, componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Territorio Turismo e Agroalimentare del MNS, che continua: “Una necessità che in Italia e in Campania continua ad essere aggravata dal problema dell’invecchiamento delle infrastrutture; basti pensare che le perdite di servizio di acquedotto raggiungono mediamente oltre il 60% anche a causa di un’età media delle opere superiore ai 50 anni. Bisognerà realizzare progetti peraltro immediatamente esecutivi, che consentiranno di incidere positivamente anche sul tessuto sociale, dando importanti risposte anche sul fronte occupazionale della nostro Territorio. Grave il silenzio del Presidente della Regione Campania e del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli.”
“E’ urgente delineare una politica in grado di portare, attraverso nuove tecnologie, normative adeguate e forme più avanzate di governo e di gestione, ad un uso dell’acqua in sintonia con lo sviluppo,la salvaguardia dell’ambiente e con l’esigenza che il ciclo dell’acqua risponda ai principi di efficienza, di efficacia, di gestione partecipata ed attiva dei soggetti interessati.”