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Terremoto Ischia: allucinante morire per sisma di questa entità

Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere sul fascicolo del fabbricato e altro senza farsi distogliere da interessi e lobby varie

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Terremoto Ischia

Il dott. Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), sul terremoto di Ischia: “allucinante morire per sisma di questa entità”.

Un terremoto di magnitudo Md 4.0 è avvenuto, infatti, ieri 21 agosto 2017 alle ore 20:57:51 (Italia) in zona Ischia e costa Flegrea (Napoli) con coordinate geografiche di latitudine 40.78 e longitudine 13.88 ad una profondità di 5 km (terremoto localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV a Napoli).

A un anno dal sisma dell’Italia centrale l’Italia rivive di nuovo il dramma del terremoto, che stavolta ha colpito l’isola d’Ischia, con epicentro a mare, al largo di Forio d’Ischia.

“Lascia perplesso – continua il dott. Peduto, Presidente CNG – come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è possibile che la magnitudo possa essere stata leggermente sottostimata ma, ripeto, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità.
Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile, non ci facciamo mancare niente dal punto di vista dei rischi geologici, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione. Si è parlato di tante cose, dall’informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal Ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla. Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile.