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Terremoto Ischia: quasi tutta l’Italia è a rischio sismico

Terremoto e rischio sismico: bisogna mappare il patrimonio edilizio, soprattutto quello storico, e fare prevenzione partendo dalla conoscenza geomorfologica del territorio

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Terremoto Ischia

Il terremoto di Ischia è la nuova, e non ultima purtroppo, occasione per porre all’attenzione del governo l’urgente necessità di prevenzione del rischio sismico. Terremoto e rischio sismico: in Italia sono ben 21 milioni i residenti in aree potenzialmente a rischio sismico! Bisogna mappare il patrimonio edilizio e fare prevenzione partendo dalla conoscenza geomorfologica del territorio.

“Non bisogna dimenticare che in Campania ben tutti i 551 comuni sono a rischio sismico di cui 429 sono classificati a rischio sismico medio ed elevato e solo 62 comuni sono considerati a bassa sismicità. Mi chiedo a questo punto quanti comuni in Italia hanno il Piano di Protezione Civile – ha affermato Gilberto Pambianchi, docente dell’Università di Camerino e Presidente Nazionale dei Geomorfologi Italiani – quanti hanno fatto gli studi di Microzonazione Sismica e quanti una mappatura della geomorfologia del suolo. In Italia ben 21 milioni di persone risiedono in aree potenzialmente a rischio sismico. Abbiamo conoscenza delle aree sismiche, sappiamo dove si può verificare un terremoto, dobbiamo fare la prevenzione senza dimenticare la geomorfologia del territorio. In un Paese come l’Italia la geomorfologia è essenziale per fare prevenzione. Un plauso lo farei ora a tutte le forze dell’ordine sul campo, al grande sforzo dei Vigili del Fuoco, del mondo del volontariato ma non possiamo continuare ad inseguire le emergenze. Dobbiamo mappare il patrimonio edilizio, soprattutto quello storico e fare prevenzione partendo dalla conoscenza geomorfologico del territorio”.