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I limoni finanziano la Fondazione Umberto Veronesi

Per ogni retina di limoni, 40 centesimi saranno devoluti per finanziare progetti di ricerca della Fondazione Umberto Veronesi

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I LIMONI PER LA RICERCA
I LIMONI PER LA RICERCA

Aiutiamo la ricerca scientifica, e non solo, dal 4 al 22 aprile 2018: questa volta grazie ai limoni! Il progetto I LIMONI PER LA RICERCA, realizzato da Fondazione Umberto Veronesi in partnership esclusiva con Citrus – L’Orto Italiano, prevede che, per ogni retina di limoni venduta nei punti vendita aderenti all’iniziativa, 40 centesimi saranno devoluti per finanziare progetti di ricerca della Fondazione Umberto Veronesi.

Le speciali retine di limoni (solo limoni italiani e non trattati in superficie) by I LIMONI PER LA RICERCA (del peso di 500 grammi e della varietà primofiore) saranno distribuite in tutta Italia in più di 2.500 supermercati (TODIS, SUPERMERCATI PICK UP, SUPERMERCATI CONVIENE, SUPERCOOP, SAPORI & DINTORNI STORE, QUI DISCOUNT, MD, MAXI FUTURA, MARGHERITA, U2 SUPERMERCATO, U! COME TU MI VUOI, SUPERCOOP, SIMPLY CITY, SIMPLY, SIGMA, EMI SUPERMERCATO, DOC, CONAD SUPERSTORE, CONAD IPERMERCATO … la lista completa sul sito www.citrusitalia.it) al costo di 2,00 euro (di questi 40 centesimi saranno devoluti alla Fondazione Umberto Veronesi).

La prima edizione de “I Limoni per la Ricerca” (dal 19 al 30 aprile 2017), grazie ai 1.800 punti vendita aderenti all’iniziativa, ha permesso di raccogliere 90.000 euro: soldi che hanno consentito di finanziare il lavoro di Lorena Coretti, Benedetta Raspini e Laura Simoni, ricercatrici della Fondazione Umberto Veronesi.

“Grazie alla seconda edizione di questo progetto – ha affermato Monica Ramaioli, Direttore Generale della Fondazione Umberto Veronesi – sarà possibile finanziare il lavoro di ricercatori che quotidianamente si impegnano a trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per malattie che ancora oggi colpiscono numerose persone. Il numero dei ricercatori finanziati dalla Fondazione Umberto Veronesi cresce anno dopo anno, grazie al contribuito delle persone e soprattutto delle aziende che condividono con noi l’importanza del sostegno alla ricerca scientifica, per il bene di tutti”.

L’iniziativa non è fine solo alla raccolta fondi ma, contestualmente, vuole promuovere la conoscenza e l’uso del limone per le sue proprietà nutritive e preventive, come la molecola antitumorale contenuta nella buccia: il limonene.

Il limone è più comunemente conosciuto come una buona fonte di vitamina C, tuttavia, come la maggior parte degli altri agrumi, contiene un ampio elenco di altri nutrienti essenziali: carboidrati (zuccheri e fibre), potassio, acido folico, calcio, tiamina, niacina, vitamina B6, fosforo, magnesio, rame, riboflavina, acido pantotenico e una varietà di composti fitochimici. La vitamina C svolge un ruolo chiave nella formazione del collagene, entra in gioco nell’assorbimento del ferro inorganico (non –eme); inoltre come antiossidante, la vitamina C può aiutare ad evitare il danno cellulare da “radicali liberi” implicato nella progressione di diverse malattie tra cui il cancro, le malattie cardiovascolari e la formazione della cataratta. Nel limone, in particolare nella buccia, sono presenti fitochimici come monoterpeni, limonoidi, flavonoidi, carotenoidi ed acidi idrossicinnamici. Questi composti hanno dimostrato in diversi studi scientifici capacità antiossidanti, effetti sulla differenziazione cellulare e potere detossificante che renderebbero i limoni, se regolarmente consumati, una componente importante di una dieta volta a ridurre il rischio di malattia.

I Limoni per la Ricerca rappresentano non solo un’occasione di raccolta fondi – ha spiegato ancora Palella – ma anche di sensibilizzazione e divulgazione in merito alla sana alimentazione e alla prevenzione a tavola. Sono affascinata dalla magia che si crea intorno a questo progetto che vede tutti coinvolti allo scopo comune di sostenere la ricerca scientifica: GDO, Produzione, Clienti, Scienza insieme per contribuire a un futuro migliore e a una società più consapevole. In virtù di questo spirito di collaborazione e della bontà di questa iniziativa, noi di Citrus – l’Orto Italiano abbiamo volontariamente deciso di sospendere la commercializzazione dei limoni a marchio nostro per l’intera durata de “I Limoni per la Ricerca” allo scopo di favorire e focalizzare l’attenzione del consumatore finale sul progetto”.

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