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Pizza Verace, Paola Cappuccio presenta il nuovo Menu estivo

Da Pizza Verace in tavola i sapori del territorio: nuove pizze gourmet ricche di ingredienti freschi e di qualità

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Pizza Margherita

L’estate è ormai alle porte e già nell’aria si avvertono i profumi e i sapori della nuova stagione. Ed è proprio ad essi che si è voluta ispirare Paola Cappuccio, maestra pizzaiola della pizzeria Pizza Verace di Portici (Napoli) che lunedì sera, 23 aprile, ha presentato il nuovo Menù in attesa dell’estate. Nelle sue pizze i sapori del territorio, la tradizione e l’esperienza si fondono dando vita a nuove pizze gourmet ricche di ingredienti freschi e di qualità.

Paola Cappuccio

Paola, fin da bambina, ha avuto modo di avere le mani in pasta, dapprima giocherellando con la farina e poi piano piano acquisendo sempre più esperienza e perfezionandosi al punto da essere oggi una rappresentante del settore molto apprezzata sul territorio. La sua famiglia vanta una tradizione quasi centenaria. Dal 1923 pizzaioli per passione, i suoi avi hanno saputo mescolare sapientemente acqua, sale, lievito e farina per ritrovare gli antichi sapori di una volta.

Fondatori antica pizzeria Il Trianon

Pizza Verace discende dalla più antica e famosa pizzeria di Napoli “il Trianon”. La bontà degli ingredienti e la sofficità dell’impasto che si è tramandato per 5 generazioni fanno sì che Pizza Verace a Portici prosegua l’antica tradizione di famiglia.

Paola è molto attenta ai particolari. Predilige farine rigorosamente macinate a pietra (Petra) proprio come era solita fare tantissimi anni fa, ingredienti bio e prodotti del territorio a km zero per offrire alla sua clientela pizze di qualità, soffici e dal sapore unico. Per il nuovo Menu sono stati utilizzati farina 0, tipo 1 e farina integrale.

Calzoni con ricotta

A dare il via alla serata di degustazione è stata la “Frittura all’italiana”, un piatto classico con crocché, arancino e frittatina di pasta e calzoncini con ricotta. In abbinamento la Birra artigianale Stream dei Monaci Vesuviani.

Frittura all'italiana

Ad introdurci nel vivo della serata è stata la Pizza Margherita: realizzata con pomodoro San Marzano Dop Italorto, fiordilatte di Vico Fratelli Savarese, parmigiano reggiano, pecorino romano Dop Toro, basilico ed olio Evo Pregio delle colline salernitane

Marinara verace

A seguire la Marinara Verace: con pomodorini del  Vesuvio gialli e rossi (L’Orto di Lucullo), aglio rosa di Sulmona, Capperi di Salina (Presidio Slow Food), olive caiazzane (Presidio Slow Food), origano di montagna, basilico, alici di Cetara ed Olio Evo.

Pizza cacio e pepe

Ed ecco arrivare in tavola la pizza Cacio e Pepe: Pomodoro San Marzano Dop, bufala Dop del caseificio Mail, pecorino romano Dop, basilico, pepe, olio Evo

Pizza marinata

E’ stata poi la volta della Marinata: una montanara fritta ed infornata, stracciatella di bufala Dop, scarola riccia a crudo, carpaccio di baccalà norvegese, pomodorino secco di Agrigento, peperoncino, olio Evo, scaglie di limone di Sorrento

Pizza tonno incavolato

E in una città di mare non poteva mancare in tavola la pizza Tonno incavolato: preparata con mousse di cavolo, provola di Vico, nduja calabrese Dop, filetto di tonno scottato, soncino, Olio Evo.

Pizza mediterranea

Protagonista della serata, la Pizza Mediterranea: si tratta di una Focaccia farcita con bufala Dop, pomodorino secco di Ragusa, pesce spada grigliato del Mediterraneo, granella di mandorla della Sicilia, menta fresca e basilico

Birra artigianale Monaci Vesuviani

In abbinamento alle pizze la Birra Artigianale Golden Sand ( Monaci Vesuviani)

Montanarina

E una serata così non poteva concludersi se non in dolcezza con un delizioso dessert, la Montanarina, una pizzetta fritta arricchita con ricotta di pecora dei fratelli Savarese e albicocche del Vesuvio, confettura dell’Orto di Lucullo.

Una passione, dunque, che Paola ha saputo trasformare in una vera arte, quella della pizza fatta “a mestiere”, buona, soffice, leggera perché ben lievitata e guarnita con prodotti locali e genuini. Quando si dice che la “pizza è femmena”!