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Stasera in tv, 'Amore Criminale' su RAI3 con Matilde D’Errico e Veronica Pivetti: violenza psicologica sulle donne e femminicidio

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Amore Criminale, stasera in tv su RAI3

La violenza psicologica e quella affettiva saranno i temi affrontati, stasera alle 22.50 su RAI3, da Matilde D’Errico nell’anteprima di “Amore Criminale”.
In studio la giornalista televisiva Laura che, con un post su facebook, il 25 novembre del 2017, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha reso pubblica la storia di violenza di cui è stata vittima durante una relazione di qualche anno addietro. In studio Laura racconta gli episodi di violenza fisica e psicologica subiti, per oltre due anni, da un uomo conosciuto in Libano durante un viaggio di lavoro.
Per tutta la durata della redazione Laura subisce una feroce forma di controllo personale, spinta a tal punto da condizionarne la professione e il rapporto con amici e parenti. Solo dopo mesi di continue vessazioni, offese e limitazioni personali, Laura finalmente trova il coraggio di separarsi definitivamente da quell’uomo violento. Comprende che per 2 anni è stata psicologicamente dipendente dal suo compagno e per questo accettava ogni maltrattamento e umiliazione. Oggi Laura continua la sua attività di reporter e inviata ed è felicemente sposata.

Subito dopo l’anteprima di “Amore Criminale”, la brava Veronica Pivetti (sia attraverso gli interventi in studio sia attraverso il racconto in voce fuori campo) racconterà la seconda storia della trasmissione, un caso di femminicidio, ricostruito con una docufiction: quella di Mariella, una donna siciliana di 72 anni scomparsa nell’agosto del 2011 e mai più ritrovata. Per quella scomparsa il marito, Salvatore, è stato condannato, nel 2017, a 25 anni di reclusione per omicidio e occultamento di cadavere.

La storia di Mariella è la storia di una donna volitiva, indipendente e molto impegnata nel sociale che incontra Salvatore dopo un rapporto finito male. Anche Salvatore esce da un matrimonio andato in frantumi e quel nuovo legame può dare nuova speranza a entrambi.  Ma Mariella, subito dopo il matrimonio, scopre di non potere figli e quella notizia crea problemi nella coppia, problemi che si trascinano per lunghi anni.

Mariella compensa quella mancanza con un amore smodato per gli animali (nella sua villa infatti erano ospitati cani e gatti) e impegnandosi in molte attività umanitarie. Salvatore, invece, inizia a intraprendere molte relazioni extraconiugali e la notizia dei suoi tradimenti si diffonde in tutto il paese in cui vive, al punto da essere ribattezzato “Don Giovanni” dai suoi compaesani. La notizia dei tradimenti giunge anche alle orecchie di Mariella che vorrebbe imporre al marito di chiudere l’attività dell’autolavaggio e interrompere le relazioni con le sue amanti. Secondo gli inquirenti sarebbero proprio le giuste rivendicazioni di Mariella a scatenare la furia omicida di Salvatore che nella notte tra il 24 e il 25 agosto 2011, al culmine di un violento litigio, avrebbe ucciso Mariella.