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C’era una volta… la vacanza estiva che durava tre mesi

La vacanza estiva durava talmente tanto che prendevi l'accento del posto e al ritorno non ricordavi neanche più dove abitavi. Si era felici, eravamo tutti uguali

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vacanze estive

C’era una volta la vacanza estiva che durava tre mesi (ovviamente 3 mesi non era per tutti): si partiva nel primo sabato di giugno e si tornava a metà settembre. L’autostrada era una fila di Fiat 127, Fiat 500 e Fiat 128, e non eri figo se avevi la Bmw 316i o l’Audi.
La vacanza durava talmente tanto che prendevi l’accento del posto e al ritorno non ricordavi neanche più dove abitavi. La mattina in spiaggia, pure se ne avevi già a decine: mille lire per comprare braccioli e pallone da Mustafà perché Mustafà teneva in Marocco una quindicina di figli ed un paio di mogli e pure loro avevan magnà. Il venerdì chiudevano gli uffici e tutti i papà partivano e venivano per stare nel fine settimana con le famiglie.
Malgrado i 90 giorni ed oltre di ferie, l’Italia era la terza potenza mondiale, le persone la prima potenza di gioia e il mare era pulito. Si era felici, si giocava tutti insieme, eravamo tutti uguali e se qualcuno non tanto lo teneva, nessun problema: dove mangiavano in quattro mangiavano anche in cinque, sei o più. Nessuno aveva compiti per l’estate e l’unico problema di noi bimbi era non bucare il pallone, non scassare la bicicletta, ‘nun t’ scassà e ginocchi’ giocando a pallone altrimenti quando rientravi ‘avive o riest’!
Il tempo era bello fino al 15 di agosto, il 16 arrivava il primo temporale e la sera ci voleva il maglioncino. Intanto arrivava settembre, si ripartiva, si ritornava a scuola, la vita riprendeva, l’Italia cresceva e il primo tema era sempre “parla delle tue vacanze“.

Oggi è tutto cambiato. La vacanza dura talmente poco che quando torni nun saje se sei partito o t L he sunnato! Hai tante cose da fare che forse è meglio se non parti proprio, ti stressi di meno! Bambini viziati e nervosi che il primo giugno al campo estivo fino al 31 luglio, poi vai col miniclub, pe carità, tutti impegnati mentre l’Italia affonna e a gente fa a famme! Ogni tanto, come oggi, mi chiedo se era meglio allora o adesso.

Una risposta certa non saprei darla. So solo che allora eravamo tutti più felici, la società era migliore, esisteva l’#Amore, il #rispetto, la #solidarietà.

Filomena Romolo

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