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Crollo ponte a Genova: 39 le vittime. Tra loro quattro giovani di Torre del Greco

Il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi: "Tutto il ponte Morandi andrà demolito”

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Ponte Morandi di Genova

Ferragosto di pioggia e lacrime quello del 2018 per molti italiani. E’ salito a 39 il numero delle vittime del crollo di ponte Morandi a Genova avvenuto ieri mattina poco prima di mezzogiorno. E’ sceso, invece, a 16 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. Intanto continuano le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti. “Per la maggior parte dei feriti – ha dichiarato il governatore della Liguria Giovanni Toti – secondo i medici ci sono buone speranze di salvezza. Nel frattempo si sta ancora scavando sotto il ponte, non tutte le zone sono state raggiunte, siamo al lavoro per trovare gli ancora numerosi dispersi”.

Nulla da fare, invece, per i quattro amici di Torre del Greco (Napoli) che hanno perso la vita nel tragico incidente. E’ stata ritrovata l’auto con i corpi senza vita di Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. Erano diretti a Nizza dal fratello di uno di loro, poi avrebbero proseguito per Barcellona.

Intanto dall’Ansa si apprende che il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi ieri pomeriggio a Genova nella sede della Protezione civile ha così dichiarato: “Tutto il ponte Morandi andrà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende”. Ed ha aggiunto: “Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale, vanno trovati i colpevoli”.

Sull’accaduto ha così dichiarato il sindaco di Genova Marco Bucci: “Il crollo di ponte Morandi è una immane tragedia per la nostra città. Il Comune di Genova sta coordinando i soccorsi con la Regione Liguria e i Vigili del Fuoco. Ci stiamo concentrando sulla ricerca di eventuali persone rimaste sotto le macerie e per la messa in sicurezza della zona. Questa situazione creerà evidenti problemi alla nostra città ma dobbiamo reagire da subito con forza e orgoglio!”

Una tragedia annunciata o una fatalità? Di certo una grave ferita si è aperta ieri mattina, nel nostro Paese, già messo in ginocchio da tanti problemi: immigrazione, disoccupazione, criminalità. La mancata manutenzione, che necessitava da anni, ed il maltempo di questi giorni sono da annoverarsi tra le principali cause del cedimento del ponte.

“Quanto accaduto a Genova è una grave ferita non solo per la città, ma per la Liguria e tutta Italia”, ha fatto sapere il premier Giuseppe Conte tramite la sua pagina Facebook. “Purtroppo, come immaginavamo, il bilancio delle vittime è cresciuto ancora. Una tragedia che ci accomuna tutti, che ci spinge a interrogarci sulle cause”.

“Quello che come Governo lanceremo tempestivamente – ha ribadito Conte – è un piano straordinario di monitoraggio di tutte le infrastrutture, soprattutto di quelle più vecchie. I controlli saranno molto severi perché non possiamo permetterci altre tragedie come questa. Tutti i cittadini devono viaggiare sicuri”.

Fonte foto: http://www.comune.genova.it/