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Riflessioni sul caso Daisy Osakue: se l’informazione facesse il suo dovere

Se ci fosse una informazione decente, allora la politica avrebbe le mani legate e non potrebbe fare altro che tenerne conto

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Daisy Osakue, foto FIDAL

«Sarei dovuta stare zitta e incassare il colpo di un gruppo di cretini e non dire nulla?» Così Daisy Osakue da Berlino, dove parteciperà ai campionati europei di atletica leggera 2018, risponde agli insulti di chi l’accusa di avere voluto strumentalizzare l’aggressione del 29 luglio a seguito della quale ha riportato la lesione della cornea dell’occhio sinistro. «Mi sono stufata delle minacce di morte a me e alla mia famiglia semplicemente perché ho fatto notare che dei cretini mi hanno lesionato la cornea, creato un edema e fatto calare la vista di 5 decimi nell’occhio sinistro, perché stavano scherzando. Peccato che a loro va tutto bene perché uno di loro ha il padre del Pd o cagate del genere, e allora meglio prendersela con quella che ha denunciato il fatto perché secondo tutti voleva solo 5 minuti di fama. Ma state scherzando?»
Ma stiamo scherzando?” lo diciamo, fra tanti, anche noi di universy.it e siamo davvero lieti che l’incidente non abbia compromesso la partecipazione della ragazza al prestigioso evento sportivo che da tempo sta preparando.

Ho voluto proporvi questo breve, ma puntuale, scambio di idee e riflessioni, che penso in tantissimi condividerete appieno

Leo
“Quando ho letto la notizia che riguardava Daisy, colpita da un uovo, ho (come faccio sempre) prudenzialmente atteso sviluppi nelle indagini: pensavo ci fosse la possibilità che si trattasse semplicemente della bravata di qualche coglion-buontempone seriale, e non di un castigatore di extracomunitari. In effetti, le cose paiono stare proprio così; addirittura, si scopre che uno dei tre ragazzi è figlio di un consigliere Pd!
Però, come al solito, mi tocca registrare, sull’argomento, gli slogan delle due tifoserie schierate, compatte e allineate l’un contro l’altra.
Perciò ti chiedo: tu non hai proprio nulla da osservare riguardo l’atteggiamento dell’opposta tifoseria? Sei proprio certo che vada tutto ben, madama la marchesa?
Insomma, non ti inquieta un po’ questo clima generale nel quale pare che, secondo molte (sempre di più, a quanto pare) persone qui da noi ci sia un’emergenza legata agli stranieri presenti sul nostro territorio?
Soprattutto, non ti imbarazzano le sortite di Salvini, legittimo responsabile di uno dei più importanti ministeri di questo legittimo Governo? Un conto è professare l’idea (anch’essa più che legittima) che l’Italia non possa e non debba essere la casa di tutti quelli che, per mille motivi, vanno via dal proprio Paese in cerca di una vita migliore. Ma da qui a partorire facili slogan (seguiti dal plauso riverente di milioni di italiani) come “E’ finita la pacchia” (sai che sfizio attraversare il mare su casse da morto semoventi che per puro esercizio di fantasia possiamo chiamare barche) ce ne passa.
Il tempo, e le statistiche, ci diranno se i casi di aggressione a sfondo razziale stiano aumentando oppure no. Nel frattempo le stesse statistiche ci dicono che non c’è nessuna escalation in tema di immigrazione e di sicurezza; eppure pare che tutti quanti stiano per attrezzarsi un proprio arsenale in cantinaInsomma, a me ‘sto andazzo comincia a preoccupare. A te no?

Vin
“Leo, il punto che tocchi è fondamentale: l’emergenza, o presunta emergenza. O meglio le emergenze o presunte emergenze. Che qua è tutta un’emergenza, signora mia. Ci sarebbe un modo molto semplice per smontarle, tutte queste emergenze: fornire i dati e far capire che cosa quei dati significano concretamente. Usare il cervello per sopire le paure. Questo sarebbe il compito dell’informazione. Non della politica. Ecco perché io do molto più peso e molta più responsabilità all’informazione che alla politica.
Se ci fosse una informazione decente, allora la politica avrebbe le mani legate e non potrebbe fare altro che tenerne conto. La sinistra direbbe: per me il problema immigrazione si risolve così. La destra direbbe: per me il problema immigrazione si risolve cosà. Invece la nostra informazione cavalca solo le emozioni e specula sullo scontro. L’informazione di destra cavalca la paura dell’immigrazione, che per me è umana, di fronte a un fenomeno di cui non si capiscono i contorni. L’informazione di sinistra cavalca anch’essa la paura, la paura del fascismo-razzismo, paura altrettanto umana. Da una parte EMERGENZA IMMIGRAZIONE!!!, dall’altra EMERGENZA RAZZISMO!!! Detto questo, ti spiego anche perché do priorità a una parte e non all’altra. Io credo che se l’informazione di destra e di sinistra facesse il suo dovere in merito all’immigrazione, il problema razzismo sarebbe smontato alla radice. Io la vedo così.”

E come i nostri due amici, anche io la vedo così! Forza Daisy, siamo in tanti a tifare per te!

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