Home Eventi Sagra della Soppressata Braciglianese

Sagra della Soppressata Braciglianese

La Sagra della Soppressata Braciglianese è un evento gastronomico No-Profit volto alla promozione dei prodotti tipici locali e del territorio Braciglianese: regina la buonissima Soppressata di Bracigliano

1034
CONDIVIDI
Sagra della Soppressata Braciglianese

Al via stasera l’attesissima Sagra della Soppressata Braciglianese, evento gastronomico no-profit volto alla promozione dei prodotti tipici locali e del territorio Braciglianese: regina, ovviamente, la buonissima Soppressata di Bracigliano. Novità di quest’anno: il saporitissimo ‘Caciovallo impiccato‘. Alla Sagra della Soppressata Braciglianese tanta allegria e buonissimi piatti di sana tradizione contadina locale: dall’8 al 12 agosto in Piazza 5 maggio, a ridosso della Chiesa della SS. Annunziata, a Casale di Bracigliano. Ecco i pitti tipici da degustare alla Sagra della Soppressata Braciglianese: pasta e fasul ca cotena e o lardiciello, braciola di capra, penne ai funghi porcini braciglianesi, salsicce arrostite, porchetta al forno, piatto del casale, mallone, pezzell ch’è ciur e tall, contorni vari, dolci della casa e vino c’a percoca.

Scusate, però, prima un ricordo: “molti ricorderanno il terremoto del 1980; ebbene il sisma danneggiò, in modo molto grave, la Chiesa dell’Annunziata di Casale di Bracigliano. Si persero, tra l’altro affreschi, di prestigiosa fattura, dell’artista Rocco Loria. La Chiesa dell’Annunziata per molti anni rimase chiusa ai fedeli perché inagibile ma, grazie alla volontà e caparbietà dei ragazzi di Casale che ebbero l’idea di fare un qualche cosa per restaurare la Chiesa, la Chiesa dell’Annunziata è tornata perfettamente fruibile: si inventarono una Sagra e la chiamarono “Sagra dell’Ammisca”. Dopo diversi anni cambiarono il nome in “Sagra dell’Ammisca e della Soppressata Braciglianese” a cui segui l’attuale denominazione di “Sagra della Soppressata Braciglianese”. Sono passati tanti anni, infatti siamo alla 20° edizione ed i proventi di tutte queste Sagre sono stati tutti impiegati per ricostruire la Chiesa. Oggi, grazie all’intuizione e al sacrificio di quei ragazzi e grazie a tutte quelle persone, che in modo diretto od indiretto hanno reso possibile questo “miracolo”, la Chiesa dell’Annunziata di Casale di Bracigliano è stata riaperta ed è fruibile da molti anni”.

La Soppressata

Il nome soppressata deriva proprio dal particolare modo di pressare questo salume durante il periodo di stagionatura, in modo tale da donare la tradizionale forma schiacciata. La soppressata è un prodotto artigianale di grandissima qualità: la carne usata è 100% suino locale, cresciuto con una sana alimentazione per garantire la genuinità di questo prodotto insaccato. Tipicamente viene prodotta solo nel periodo invernale.
Le carni scelte per dar vita alla soppressata Braciglianese, sono: tagli di prosciutto, spalla e rifili di pancetta e lardo tenero, il tutto viene poi insaporito con sale e pepe nero ed aromi strettamente naturali.
A questo punto l’impasto è pronto per essere insaccato in budello naturale e chiuso a spago, per poi essere stagionato per circa 40 giorni in locali freschi, puliti e ben areati. La soppressata viene poi affumicata con fuoco di legna, affinché il fumo esalti il caratteristico aroma intenso di carne di suino. Il prodotto finito presenta dimensioni di circa 8-10 centimetri di diametro e 15-18 di lunghezza, il colore rosso-bruno si mischia con grasso, un sapore intenso che allieta ogni tavolata.
Da servire come antipasto, ideale se accompagnato con vino rosso e mascuotto braciglianese.

Due parole sui piatti da gustare alla Sagra della Soppressata Braciglianese: è naturale iniziare della soppressata di Bracigliano.
Soppressata Braciglianese“Ora, senza insegnare niente a nessuno – spiega un braciglianese – voglio spiegare in modo grossolano come si prepara la regina dei salumi, cioè la soppressata: la soppressata Braciglianese è preparata selezionando alcuni tagli di carne come prosciutto e spalla, con l’aggiunta di pancetta e lardo tenero che serve a dare una certa morbidezza alla carne troppo magra. La carne utilizzata è di suino macellata fresca che va tagliata con la tecnica definita “a punta di coltello”, un taglio grossolano che consente alla carne di rimanere molto compatta. La carne così preparata viene poi condita semplicemente con sale, pepe, vino rosso e acqua. Poi il composto, dopo averlo sapientemente amalgamato a mano, va infilato in un budello e dopo essere stato lavorato e pressato, va legato con spago per mantenerne integra la compattezza. Così si ottiene la soppressata che verrà sistemata in un locale buio, con un certo tipo di ventilazione a cui vanno aggiunte alcune affumicature effettuate con rametti di alloro per donare un certo profumo e aroma alla soppressata. Poi bisogna aspettare circa due mesi per la sua completa stagionatura. Ovviamente ogni paese ha i suoi usi e costumi per lavorare e preparare il salame: questo è il metodo tradizionale e classico tramandato da molte generazioni per ottenere la tipica soppressata braciglianese”.

“Voglio parlare – altro paesano – di un piatto semplice ma veramente buono e genuino, il mallone: il mallone è una antica pietanza della povera cucina contadina dell’area geografica compresa tra l’alta Valle dell’Irno e l’Agro Nocerino Sarnese in cui ricade il comune di Bracigliano. Il piatto, diffusosi in varie forme e varianti anche nei paesi limitrofi, è composto dall’accoppiamento di foglie di rape tenere e patate. Sostanzialmente si lessano, in pentole separate le patate e le foglie di rape e una volta raggiunta la giusta cottura, le foglie si strizzano a mano in modo da far uscire l’acqua e le patate si pelano. Poi si mischiano le patate e le foglie lessate amalgamando il tutto con le mani. Una volta raggiunta la consistenza desiderata si prepara un tegame e si fa friggere (in olio extravergine di oliva, una volta nella sugna ottenuta dal grasso del maiale) e quando il composto raggiunge una certa cottura si aggiunge il sale ed è pronto per il consumo”.

Le Zeppole sono fatte con cura, gli ingredienti sono top secret: la ricetta viene passata in generazione in generazione da madre a figlio

Sul Caciovallo impiccato: “l’abbiamo messo sotto torchio e tirato al massimo proprio per vedere se reggeva gli sforzi estremi e vi dico che a momenti si mangiavano anche lo spago del caciocavallo. Esame superato brillantemente! Da provare assolutamente alla Sagra della Soppressata Braciglianese”.

Come raggiungere la Sagra della Soppressata Braciglianese

Per chi viene da Nord

A30 uscita Castel San Giorgio e proseguire per Bracigliano

A30 uscita Mercato San Severino e proseguire per Bracigliano

A3 Uscita Nocera Inferiore e proseguire per Bracigliano

Per chi viene da Sud

A30 uscita Fisciano e proseguire per Mercato San Severino e poi Bracigliano

A30 uscita Mercato San Severino e proseguire per Bracigliano

A30 uscita Castel San Giorgio e proseguire per Bracigliano

Per chi viene da Salerno tramite la Strada Statale

Salerno – Baronissi – Mercato San Severino – Fisciano – Bracigliano