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Festa del Torrone di Cremona 2018

Tanti appuntamenti speciali alla Festa del Torrone di Cremona 2018 per l’anima golosa di Cremona con oltre 250 iniziative tra spettacoli, degustazioni e appuntamenti culturali

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Festa del Torrone di Cremona: come ogni anno ecco l’appuntamento più atteso da tutti i golosi e gli amanti del torrone ma anche della storia e delle tradizioni… da sabato 17 a domenica 25 novembre 2018, molti gli appuntamenti speciali per l’anima golosa di Cremona con oltre 250 iniziative tra spettacoli, degustazioni e appuntamenti culturali. Tantissimi gli stand, uno più goloso dell’altro, e tante le novità in fatto di animazione! Ma non mancheranno gli appuntamenti tradizionali, come le Costruzioni Giganti di Torrone, la Rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e il Torrone d’oro, che da sempre accompagnano la Festa del Torrone.
Inoltre, Dolce Liberty: un percorso ideato in occasione della Festa del Torrone Cremona! Una visita guidata che combina la dolcezza dei prodotti locali con il modernissimo linguaggio dello stile Liberty. I primi luoghi nei quali si sviluppa lo stile moderno a Cremona sono i negozi e i caffè “alla moda” che rinnovano i loro ambienti sul finire dell’Ottocento. I materiali scelti per gli arredamenti e le ricche decorazioni floreali che li ornano rimango ancora oggi testimonianza della Belle Epoque cremonese!

Festa del Torrone di Cremona: il primo weekend della festa più golosa d’Italia ha registrato, complice il ricchissimo programma, le iniziative, gli spettacoli e le degustazioni presenze record rispetto il pari periodo degli scorsi anni.
Più di 180mila i visitatori che sono accorsi nella città del Torrazzo, da tutta Italia, per immergersi nella festa e nei suoi sapori. 500 camper, 150 bus, 70 guide locali impegnate in tour cittadini, 4000 ingressi registrati all’Info Point Cremona, 600 ingressi ai Musei Civici, 2400 al Museo del Violino, 5750 visitatori al Palazzo Comunale, 10.000 fette della torta di compleanno Rivoltini distribuite alla folla, 30.000 lecca lecca al torrone venduti.

E il weekend che sta per aprirsi promette un successo maggiore, con ancora molte sorprese!
A partire dalla costruzione gigante in torrone Sperlari, quest’anno dedicata a Mina (grande artista cremonese nonché più grande voce italiana di sempre) come l’intera kermesse, e il Torrone d’Oro, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona ed il suo territorio in Italia e nel mondo: quest’anno saranno premiati il regista Marco Tullio Giordana e la produttrice e sceneggiatrice Cristiana Mainardi, cremasco il primo e cremonese la seconda.
Infine grande attesa per lo spettacolo finale, momento eccezionale e travolgente che esprimerà suggestive ambientazioni, grandi effetti scenografici e musiche coinvolgenti. Assolutamente da non perdere.

Il Torrone Cremonese: albume d’uovo, miele, zucchero e mandorle sono gli elementi magici da cui nasce la ricetta del torrone, ricetta della quale esistono varianti in tutta Italia.
Sembra però confermato che le sue origini abbiano radici lombarde: risale al XII secolo la leggenda in cui un cittadino cremonese ha tradotto una ricetta araba che descrive un piatto chiamato “turun”.
Storicamente la data ufficiale che ne sancisce la nascita è il 1441. Quell’anno, infatti, secondo i racconti, il torrone venne servito al banchetto di nozze di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti con la forma del Torrazzo o Torrione, simbolo architettonico della città.

Torrone Cremonese

Il Torrone Aquilano è un torrone nocciolato morbido prodotto nella città dell’Aquila fin dall’inizio del XIX secolo.
Una delle caratteristiche principali del Torrone Aquilano è la presenza di cacao nell’impasto. Ciò che lo differenzia dal torrone classico di Cremona oltre alla presenza nell’impasto, oltre ad albume d’uovo, miele e zucchero, anche del cacao è la consistenza molto morbida della pasta.
Recentemente il torrone abruzzese è stato inserito, su richiesta della Regione Abruzzo, nella PAT (lista dei prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali)

Torrone Aquilano

Il Torrone Sardo è un prodotto tipico dell’artigianato culinario di varie aree della Sardegna. Le ricette variano nell’aggiunta di sapori speciali come agrumi o spezie. Il comune denominatore è l’impiego di ingredienti semplici e naturali, la morbida consistenza e il colore ambrato del prodotto finale (a differenza del tradizionale torrone cremonese). Infatti, la ricetta del torrone sardo, tra gli ingredienti, non prevede l’impiego di zucchero, elemento che dona compattezza e candidezza al prodotto della tradizione natalizia nazionale e di probabili origini arabe.

Il Torrone Calabrese: dall’aspetto particolarmente colorato, si tratta di un dolce caratteristico del periodo natalizio, ma preparato a piacere in qualsiasi periodo dell’anno. Il Torrone Calabrese è particolarmente amato dai più golosi, in quanto ricoperto da una “camicia” di cioccolato fondente: una vera e propria delizia per il palato e per gli occhi!
A dirla tutta, a dispetto del suo nome, non è neanche un gelato… perché questo torrone gelato è molto morbido, realizzato sapientemente grazie ad un impasto di essenze aromatizzate di agrumi diversi, zucchero fondente di vari colori, candidi e mandorle.

Torrone Calabrese

Un po’ di storia…
La rievocazione storica del fastoso matrimonio avvenuta in epoca medioevale tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, si svolge, come vuole il copione, nella città di Cremona. L’evento risale al 1430 quando Bianca Maria Visconti che all’epoca aveva solo cinque anni divenne ufficialmente la fidanzata del ventinovenne comandante Francesco Sforza. In questa occasione Filippo Maria Visconti, padre di Bianca, offrì allo sposo, in cambio dei suoi servigi, Cremona e molte altre terre come anticipo sulla dote di nozze. Il 25 ottobre 1441 Filippo Maria Visconti concluse le trattative per le nozze tra sua figlia e Francesco Sforza. Nel giorno prefissato la sedicenne Bianca giunse a Cremona, vestita di rosso, il colore zodiacale dell’ariete, cavalcando un cavallo bianco con la gualdrappa d’oro…