Gli scavi di Pompei sbarcano su Google Maps
Stampa
|
Invia articolo
Quante volte ci è capitato di accendere il computer, aprire internet e di andare su Google Maps per cercare un luogo, una città o l’indirizzo di un preciso posto dove dovevamo recarci? Da oggi sarà possibile non solo fare tutto ciò, ma anche visitare virtualmente la più grande, ed importante, area archeologica italiana, ovvero gli Scavi di Pompei.
Grazie alla collaborazione tra il ministero per i Beni e le Attività Culturali e Google Italy sono ora disponibili le immagini panoramiche dell’area archeologica di Pompei su Street View, il servizio di Google Maps che consente agli utenti di navigare a 360° per le strade di molte città del mondo, incluse le meraviglie turistiche e artistiche del Belpaese.
“La possibilità di passeggiare virtualmente tra le meraviglie di Pompei, offerta gratuitamente a milioni di utenti in tutto il mondo, rappresenta uno straordinario veicolo promozionale per il turismo italiano ed uno stimolo per tanti potenziali turisti a venire di persona a visitare gli Scavi archeologici”, afferma Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC.
“L’accordo con Google – aggiunge Marcello Fiori, neo Commissario Straordinario per gli Scavi di Pompei - rientra a pieno titolo nel piano messo a punto per il rilancio e la valorizzazione degli Scavi, che prevede anche l’apertura dei siti ad eventi teatrali e musicali, la messa in sicurezza dei reperti e la lotta alle situazione di illegalità”
“Il patrimonio artistico e culturale italiano è tra più importanti e apprezzati al mondo, una risorsa che oggi può raggiungere e arricchire miliardi di persone attraverso Internet – conclude Carlo d’Asaro Biondo, Vice President SEEMEA Google. Siamo felici che il ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano abbia deciso di sostenerci in questo progetto e condivida il valore di Internet come strumento di sviluppo del nostro paese. La digitalizzazione del sito archeologico di Pompei attraverso Street View è un primo importante passo per diffondere ulteriormente la storia e la cultura del nostro paese”.
Pubblicato il 12 Dicembre 2009 | Letto 471 volte

