L'arte dell'ascolto
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La comunicazione, strumento principe di questa epoca si registra essere un importante arma per vincere e ottenere successo in ogni situazione soprattutto sul posto di lavoro.
Studi approfonditi di psicologia spiegano che esiste una notevole connessione tra i successi nel campo delle relazioni e le tecniche di comunicazione raggiungibili attraverso l’uso di semplici regole o meglio dire tecniche definite vincenti che possono rivoluzionare il modo di vedere e stabilire i rapporti.
Si parte da elementi già noti come la voce, lo sguardo e le parole, partendo dal primo elemento la cosa che si deve sottolineare all’interno di una comunicazione è la pacatezza della voce che aiuta e favorisce il dialogo e che si presta meglio all’attenzione e all’ascolto, poi subito dopo lo sguardo che serve a focalizzare l’attenzione e a concentrare, ed infine le parole e il linguaggio non verbale che ovviamente contornano il buon modo di veicolare i messaggi. Gli esperti infatti sottolineano che è molto più incisiva la comunicazione che non deriva da messaggi verbali, in pratica ciò che riguarda il resto della comunicazione.
Ma se entriamo nel dettaglio dell’argomento possiamo subito identificare le variabili della comunicazione e la parte più importante sulla quale focalizzare l’attenzione, infatti gli esperti chiariscono che la chiave della comunicazione è l’ascolto da ambedue le parti all’interno di un dialogo identificando nell’ascolto l’elemento chiave da indagare. Gli atteggiamenti che si possono rilevare rientrano in determinate categorie:
Attivo ed empatico: in questo caso la comunicazione si trova ad un livello ottimale dove entrambi riescono a percepire sia l’intensità delle parole sia le emozioni dei gesti o degli sguardi dai quali emerge il coinvolgimento e l’empatia.
Riflessivo: qui colui il quale riceve il messaggio si trasforma in una sorta di specchio capace di riflettere le sensazioni dalle quali elabora seduta stante un altro messaggio non verbale ed anche ulteriori segnali subliminali.
Selettivo: colui il quale ricevendo il messaggio recepisce solo la parte a lui più vicina e più interessante secondo il suo modo di concepire, in questo caso si cade nel rischio in cui la comunicazione stia per cadere.
Passivo: Il ricevente in questo caso non ha reazioni in conseguenza al messaggio che riceve e da qui scaturisce un fallimento di comunicazione tra le parti.
Dopo aver dato un’ attenta lettura delle possibili alternative del porsi in comunicazione possiamo esprimere con più facilità gli elementi e i segreti della comunicazione, e da qui capire le armi del comunicare. Anzitutto è fondamentale eliminare ostacoli all’apertura del dialogo dove in questa definizione s’intende eliminare pensieri, rumori eccessivi ecc, che non permettano la reale concentrazione, poi secondariamente non lasciare spazio alla distrazione altro elemento negativo insieme al pregiudizio e alla impulsività che non rendono oggettivamente aperto il dialogo.
Ultimo consiglio non per importanza è quello di creare legami autentici con il nostro interlocutore, spogliarsi di maschere e di preconcetti sgombrando il campo da inutili ostacoli.
In sostanza regole salde e precise per un argomento cosi sfaccettato non esistono così ammettono anche gli esperti ma sicuramente si possono creare “ponti di comunicazione” che facilitano e garantiscono ottimi risultati.
Pubblicato il 18 Dicembre 2009 | Letto 262 volte

