Progetto di ricerca Kilimanjaro 2009
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In seguito alla spedizione scientifica “Manaslu 2008” in Nepal, il Dipartimento di Scienze Mediche di Base ed Applicate (BAMS) dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, in collaborazione con il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia dell’Università di Padova e con quello di Medicina Interna dell’Università di L'Aquila, è di nuovo in “corsa” per una nuova impresa scientifica. Questa volta trattasi del Kilimanjaro, monte alto quasi 5900 metri, nonché vetta più elevata del continente africano. Lo scopo sarà studiare gli effetti che l’ipossia ad alta quota genera sull’organismo.
Diciassette volontari con una discreta esperienza di scalata, prenderanno parte al progetto. La maggioranza di uomini nel gruppo è netta (13 uomini e 4 donne). Gli scalatori saranno in altura per un periodo di 12 giorni (12-23 novembre '09), durante il quale saliranno progressivamente sino alla cima.
Molteplici parametri fisiologici saranno valutati nel corso della spedizione, al fine di poter identificare gli effetti dell'ipossia ad alta quota e le variazioni che questa condizione è in grado di generare nell’organismo.
Le principali rilevazioni saranno relative alla stima della funzionalità del sistema immunitario, delle cellule angiogeniche in circolo e della fertilità maschile e saranno effettuati test sullo stress ossidativo, sul consumo energetico e sulla massa muscolare di ciascun soggetto. Il tutto sarà costantemente corroborato da indagini psicofisiche relative alle reazioni che ogni alpinista mostrerà nei confronti dell’ipossia ad alta quota. Le sistemazioni previste sono in sacco a pelo e tenda, che di volta in volta i partecipanti monteranno durante il cammino.
I campioni biologici saranno prelevati da ogni soggetto in quattro momenti fondamentali: prima della partenza, durante il percorso, appena rientrati dalla spedizione e dopo tre mesi dal rientro (follow-up), in modo da poter inquadrare e confrontare gli effetti dell’ipossia ad alta quota su ogni individuo.
In seno alla spedizione, il gruppo Metafora Wave promuove l’iniziativa della cartolina della poesia, svelando chiaramente il connubio tra scienza e poesia. Una esemplare simbiosi tra l’espressione dello scibile razionale e l’espressione poetica che sottolinea quanto il sapere sia inscindibile dalle emozioni. A tal proposito, Metafora Wave ha ideato una cartolina di presentazione del progetto, riportando sul retro numerose frasi di celebri autori del mondo, relative al tema della pace e della libertà.
I risultati scientifici raccolti, analizzati ed elaborati saranno fondamentali al fine di comprendere gli specifici processi fisiologici che avvengono ad alta quota ed in condizioni di ipossia sul nostro organismo. I dati così interpretati saranno divulgati presso congressi nazionali ed internazionali, nonché pubblicati su riviste scientifiche.
Pubblicato il 14 Novembre 2009 | Letto 845 volte

