Pare sia abitudine diffusa usare le cassettiere della Galleria Umberto come luogo di custodia anche da chi non deve andare in banca
Uomo sospettato dal 2004 al 2009 di essere l’Unabomber – causa degli attentati in Veneto e Friuli tra gli anni ’90 e ’00 – spezza una lancia in favore dei due sospettati per l’attentato a Brindisi, crocifiggendo il sistema giudiziario italiano
Il Capo dello Stato si dice fiero – e con lui tutte le istituzioni – della gioventù italiana, a partire dai ragazzi di Brindisi, che stanno avendo il coraggio di reagire ad una catastrofe. Ricorda la strage di Capaci con commozione e incita le nuove generazioni
L’evento si terrà il 26 maggio alle 9 del mattino. Si partirà dalla stazione di Brindisi
Il ministro della Giustizia Paola Severino, replica così ai cronisti dopo la visita a Brindisi di ieri, dove spezza una lancia in favore della polizia
Nel pomeriggio in piazza Vittoria una manifestazione in ricordo di Melissa
“E’ stato un incubo” afferma l’uomo sospettato dell’attentato. Rilasciato dopo una giornata intensa d’interrogatorio
Fortunatamente non è in condizioni gravi
“Abbiamo delle buone immagini” dichiara il Procuratore di Brindisi. Stazionarie le condizioni delle studentesse rimaste ferite
Crollate tre fabbriche nel ferrarese
Alcune dichiarazioni di esponenti di partiti ed enti d’informazione
Ministro Cancellieri: “Non abbiamo elementi per poterlo dire con certezza, ma la tipologia dell’attentato non è tipica di un attentato di mafia”
La notizia fa scalpore ma, prima di gridare al ritrovamento, si aspettano conferme
Un’ultima preghiera prima di commettere l’estremo gesto che infine ha ucciso lui e l’ex compagna
Dopo aver filmato di nascosto il professionista mentre palpeggiava una paziente si è recato nel suo studio per chiedere spiegazioni. Il medico si è infuriato
Danneggiata la macchina della sua troupe televisiva e intimidazioni sul muro davanti alla sua abitazione
Il 69enne aveva già precedenti per spaccio e rapina. Gli agenti lo hanno inchiodato con domande sulla persona per cui si spacciava di essere
La manifestazione degenera e sfocia in una sassaiola contro le forze dell’ordine. Per il Sindacato di polizia Co.I.S.P. “a farne le spese sono sempre i poliziotti, rei solo del fatto di indossare una divisa in rappresentanza dello Stato”.
Sono rimaste in silenzio per non perdere il posto