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Troppo allarmismo per l'influenza H1N1? Kiev scende in piazza.

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In questi giorni si è tenuta nella piazza dell’indipendenza di Kiev una manifestazione piuttosto insolita: le protagoniste della mobilitazione sono state delle giovani ragazze ucraine appartenenti all'organizzazione “Femen”, coperte solo da  garze protettive usate per difendersi dal virus dell’influenza A, al posto dei comuni indumenti intimi.
La motivazione? Hanno voluto dire “basta” al governo che sta usando il caso dell’influenza H1N1 per fini politici, in vista delle elezioni politiche del 2010, gettando nel panico l’intero paese. La pandemia occupa le prime pagine dei giornali nazionali ed esteri da mesi, coinvolgendo tutto il globo terrestre. Come sempre esiste una bilancia che soppesa le diverse situazioni sociali; noi, il popolo intero, invece ne siamo i bilanceri.

  • Per alcuni si tratta di ingigantimento mediatico, il quale non fa altro se non aumentare il grado di allarmismo. Pertanto, costoro considerano il virus h1n1 la causa scatenante di una normale influenza.
  • Altri invece temendo per il peggio, sovraffollano i pronto soccorsi anche solo dopo il primo colpo di tosse, mettendo in crisi il personale medico.


Il virus H1N1 tiene banco quotidianamente sui titoli in prima pagina di tv e giornali. Di continuo, noi telespettatori siamo bombardati di informazioni, e ciò non fa altro che aumentare il nostro caos mentale. Una confusione tale da scadere nel panico totale quando si pronuncia la parola "pandemia". Un'allerta che cresce soprattutto quando sopraggiungono i primi starnuti o i primi dolori ossei, che ci costringono a stare a letto. Spesso, seppur inconsciamente risulta immediato il paragone con virus mortali, oramai scongiurati, che affliggevano la popolazione di un tempo, come l'ebola, il colera o la tisi.

Alla nostra attenzione, in questo ultimo periodo, sono stati sottoposti i casi più disperati, nei quali risultabo coinvolti soggetti già affetti da patologie gravi, come insufficienze renali o polmoniti, colpiti in seguito dal virus H1N1, che ha inferto il colpo di grazia a sistemi immunitari già deboli. In Italia sono appena partite le prime vaccinazioni, somministrate al personale sanitario e a coloro che prestano pubblica assistenza: polizia, carabinieri. La seconda ondata di vaccini include soggetti affetti da insufficienze cardiovascolari, diabete e asma. "L'antidoto" che dovrà combattere il virus influenzale è stato distribuito in grandi quantità a tutte le Regioni d'Italia. Ma soltanto le Usl avranno l'onere di stilare una sorta di tabella informativa nella quale saranno indicate le categorie a rischio obbligate a vaccinarsi e quelle non a rischio, ma che comunque avranno la libertà di scelta in fatto di vaccinazioni o meno.

Il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha confermato che il calendario delle vacanze natalizie non subirà alcuna variazione, ridimensionando in tal senso la portata dell'allarmismo generato dall'influenza da virus H1N1, un'influenza considerata "molto più leggera", al pari di quella stagionale alla quale siamo abituati.

 



Diana Veneri
Pubblicato il 10 Novembre 2009 | Letto 515 volte