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Milan fermato a Bologna, la cinica Roma è seconda

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La cattiveria del pallone. I tifosi di Fiorentina e Napoli ci avranno pensato un po' in questa domenica del cinismo. I viola giocano una delle migliori partite della stagione, sovrastano la Roma sul piano del gioco, su quello fisico e su quello agonistico. Poi, a sette minuti dalla fine, su azione da calcio d'angolo una palla vagante in area di rigore finisce proprio sul piede di Mirko Vucinic, e sbagliare da lì è assai più difficile che buttarla dentro. I giallorossi, cinici ma poco pericolosi nel resto della gara, si trovano ora da soli in seconda posizione, a otto punti dalla capolista.

Capitolo Napoli. A Udine gli azzurri di Mazzarri, con organizzazione e cattiveria, riescono a restare aggrappati per novanta minuti a una partita che l'arbitro D'Amato (bocciatissimo) sembrava voler chiudere anzitempo (espulsione di Maggio per simulazione, ma il fallo di Isla in area di rigore friulana era netto). Il Napoli gioca in 10 quasi meglio di quanto non faccia l'Udinese in 11, colpendo anche un palo con Pazienza nei minuti finali. Poi Totò Di Natale si ritrova da solo in area dopo un rimpallo su azione da calcio da fermo: per lui girare in rete quella palla è un gioco da ragazzi. Così come lo è il suo terzo gol, un paio di minuti dopo, al termine d'un rapido contropiede.

L'Inter continua a macinare punti. Contro il Cagliari vanno a segno Pandev (che in questo periodo della stagione è il valore aggiunto della corazzata di Mourinho), Samuel e Milito, e la pratica è archiviata in eleganza e rapidità ben prima della sua regolare scadenza. Pratica che invece per il Milan è difficoltà insuperabile. Il Bologna si chiude in casa, ai rossoneri manca pure un pizzico di fortuna (due legni) e alla fine il risultato resta sullo 0-0: i ragazzi di Leonardo non riescono a uscire dal trauma post-derby.

Un trauma da cui non si esce è pure quello della Juve, che a Livorno trova il secondo pareggio su due gare in era Zaccheroni (a Filippini - gol di testa! - risponde Legrottaglie). In ben altro stato di forma si trova il Palermo, che sembra non aver accusato la batosta di Bari. Nell'anticipo di sabato pomeriggio i rosanero superano il Parma grazie ai gol di Cavani e Simplicio. Anche il Genoa riprendere a viaggiare a ritmi alti: a farne le spese è il buon Chievo di Di Carlo, che deve arrendersi a una straordinaria rete di Marco Rossi.

La Sampdoria pare aver trovato il segreto per la vittoria (è la terza nelle ultime tre gare) nella rinuncia al suo giocatore di maggior talento. Scassanizzati, i blucerchiati battono anche il Siena (2-1, gol di Gastaldello, Pozzi e Maccarone) e superano la Juve in classifica, assestandosi a quota 36 punti. Battuta d'arresto, invece, per la trionfale marcia del Bari di Ventura, che a Bergamo gioca bene solo un tempo e deve subire, a dieci minuti dalla fine, il decisivo gol di Tiribocchi. Vittoria assai pesante, infine, quella del Catania a Roma contro la buia Lazio: il gol del neo-acquisto Maxi Lopez proietta i biancocelesti in piena zona retrocessione.


Gianmarco Volpe
Pubblicato il 8 Febbraio 2010 | Letto 63 volte