'Quando scatta Nuvolari', la passione per la fotografia del pilota.
Stampa
|
Invia articolo
Trent’anni di storia delle corse e d’Italia, tra il 1920 e il 1950, attraverso foto, filmati e cimeli che, insieme ad auto e moto leggendarie, raccontano Tazio Nuvolari: il mito e l’uomo.
L’asso del volante, accanto alla passione per la velocità coltivò anche la passione della fotografia a partire dal 1936. I suoi scatti, che spesso immortalarono momenti e protagonisti del mondo internazionale delle due e delle quattro ruote, sono esposti in una mostra Quando scatta Nuvolari… Storie, velocità, passioni, in programma a Mantova alle Fruttiere di Palazzo Te fino al 10 gennaio 2010.
Si tratta di un evento assolutamente speciale, il cui titolo rimanda al titolo della notissima canzone di Lucio Dalla e Roberto Roversi e fa leva sul doppio significato del verbo “scattare”: nel senso agonistico di “partire di scatto” e in quello di “azionare il pulsante di scatto di una macchina fotografica”.
Le immagini esposte sono inedite e provengono da un recente quanto prezioso ritrovamento: fra i documenti di Nuvolari, ereditati dall’Automobile Club Mantova e conservati nell’Archivio di Stato, sono stati infatti recuperati numerosi negativi, per un totale di ben 2575 fotogrammi. Le foto sono state digitalizzate grazie all'intervento della Fondazione Banca Agricola Mantovana, e nel corso della mostra ne è stata esposta una selezione di oltre 300 esemplari.
La ricchissima esposizione di Mantova, curata da due grandi specialisti di storia dell’automobilismo, Gianni Cancellieri e Adolfo Orsi, segue contemporaneamente due percorsi strettamente intrecciati: quello del fotografo e quello del pilota.
Il primo, Lo sguardo di Tazio, è un percorso lungo 315 scatti, in cui il pilota rivela non solo senso dell'inquadratura e studio degli effetti di luce, ma anche curiosità e sguardo attento a restituire preziose testimonianze della realtà dell’epoca. Sono per lo più immagini degli anni a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, un diario che racconta il “Tazio pubblico da un’ottica privata” ed il “Tazio privato nel pubblico” tante immagini in una prospettiva tutta personale e raramente autocelebrativa. Per questo percorso 12 sono le sezioni tematiche: Album di famiglia (con i ritratti di genitori, moglie e figli), La modella preferita (la moglie Carolina), Alberto (il secondo figlio), Le automobili (le numerose vetture di famiglia), Alle corse, 1936-37 (primi scatti sui circuiti), La paura 1938 (dopo un incidente Nuvolari pensa di ritirarsi), L’America (la corsa di Indianapolis), Verso la guerra (altre gare europee), Il viaggiatore/ Il reporter, Paesaggi oggetti effetti, Scherzi a parte, Le belle passanti.
Tutti i 2575 scatti sono comunque visibili su schermo luminoso.
C’è poi il percorso dedicato al Nuvolari più conosciuto, L’asso degli assi, allestito per documentare l’emozionante epopea del "mantovano volante" che, fra moto e auto, collezionò 141 vittorie, 5 primati internazionali di velocità, 1 titolo di Campione d’Europa e 7 di Campione d'Italia.
La ricostruzione proposta al visitatore in questo secondo percorso della mostra, si articola in otto sezioni, che passano in rassegna la carriera del pilota a partire dal suo esordio a 28 anni, descrivono l’ascesa con la Bianchi al vertice delle gare in moto, attraversano le stagioni trionfali, raccontano il tentativo di mettersi in proprio su Maserati e Bugatti, testimoniano poi la pace con Enzo Ferrari ed il ritorno alle Alfa Romeo, tracciano i viaggi e conducono fino all’addio alle corse: Un’anima attraversata, L’Italia a 100 all’ora, La gloria, Chi fa da sé..., Senza confini, Crisi e riscossa, Viale del tramonto e La memoria.
In questa parte della mostra le sue imprese sono testimoniate anche dai trofei conquistati sulle strade di tre continenti, come la famosa coppa Vanderbilt, vinta in un circuito vicino a New York e messa a disposizione dal Museo Nicolis di Villafranca (Verona).
A completare ed impreziosire ulteriormente il tributo al pilota ci sono poi, immancabili, le auto e le moto protagoniste dei suoi successi: dalla Alfa Romeo 8C 2300 Monza alla Bugatti T37, alla Maserati 8CM, fino alla Cisitalia Grand Prix;, dalla Bianchi “Freccia azzurra” alla Norton 500, dalla Borgo 500 alla Garelli 350 GP.
Mostra promossa e organizzata da:
Fondazione Banca Agricola Mantovana
Fondazione Monte Paschi di Siena
Comune di Mantova
In collaborazione con:
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Archivio di Stato di Mantova
Automobile Club di Mantova
PRA - Pubblico Registro Automobilistico di Mantova
Museo Nicolis
Comunicazione e catalogo
Silvana Editoriale
Fruttiere di Palazzo Te
Viale Te, 13 - 46100 Mantova
Prenotazioni: 199 199 111 La prenotazione è obbligatoria per i gruppi e consigliata per i singoli.
Orari: lunedì 13-18; martedì/domenica 9-18
Pubblicato il 30 Dicembre 2009 | Letto 1008 volte

