Telemaco Signorini e la pittura in Europa
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La Fondazione Bano e la Fondazione Antonveneta hanno unito le forze per realizzare un nuovo importante capitolo dell’attività espositiva di Palazzo Zabarella a un autorevole Comitato Scientifico composto dai maggiori studiosi della pittura italiana del XIX secolo.
Alla mostra “Telemaco Signorini e la pittura in Europa”, che apre la nuova programmazione espositiva di Palazzo Zabarella, il Presidente della Repubblica ha voluto conferire il suo Alto Patronato.
Fino al 31 gennaio 2010 saranno esposte più di cento opere di prestatori internazionali nella mostra: i massimi capolavori dell’artista toscano messi a confronto con quelli di altri grandi maestri della pittura del momento, da Degas a Tissot, Decamps, Troyon, Corot, Courbet e Rousseau.
Un percorso espositivo costruito per assonanza di temi e di tempi oltre che sulle reciproche frequentazioni e conoscenze.
Signorini fu uno dei pochi Macchiaioli a godere già in vita di un successo e di un mercato internazionale, riconosciuto peraltro anche per le sue qualità di critico militante ed acuto intellettuale.
Della sua attenzione al sociale è emblema l’olio scelto come logo della mostra: la celebre ‘Alzaia’ del 1864 dove tre giovani sono raffigurati nello sforzo di trascinare controcorrente un naviglio che nel quadro non compare ma di cui si intuisce la resistenza oltre che l'esistenza.
Un affascinante itinerario espositivo quello proposto, che documenta l’intero percorso artistico di Signorini, presentando tutte le sue opere più significative e famose, arricchendolo di confronti forti, mirati, precisi, mai pretestuosi, con gli altri protagonisti della storia dell’arte in Europa negli ultimi decenni dell’Ottocento.
Ne emerge senza dubbio alcuno la grandezza del fiorentino.
Pubblicato il 26 Gennaio 2010 | Letto 477 volte

