Facciamo una pausa? Sì, grazie
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E adesso ci vuole proprio una pausa!
Quante volte durante il giorno pronunciamo o sentiamo pronunciare questa frase.
Il tam tam quotidiano, lo stress, ci portano via tutte le nostre energie. Allora abbiamo bisogno di ricaricarci.
E cosa potrebbe esserci di meglio se non staccare la spina per un pò e prendersi una bella pausa caffè?
Uno studio coordinato da Lila Davachi e condotto da Arielle Tambini, del dipartimento di psicologia della New York University ha appena dimostrato che le pause fanno bene.
Che sia il break per il caffè, o la pausa pranzo, in generale tutte le piccole pause che si riescono a prendere nel corso dell'attività lavorativa o dello studio favoriscono l'apprendimento e la memorizzazione di ciò che il cervello ha appena incamerato.
Lo studio che è stato pubblicato sulla rivista "Neuron" rivela, inoltre, che il sonno è la fase in cui il cervello fa ordine e rielabora tutto ciò che ha incamerato durante il giorno, facendo in modo da consolidare il ricordo di eventi o fatti importanti che resteranno impressi nella memoria eliminando tutte le informazioni non necessarie da ricordare.
Lo studio, quindi, ha dimostrato non solo che la lunga pausa che ci accompagna durante il sonno, ma anche quelle quotidiane, quando il nostro cervello si riposa anche solo per pochi minuti, il tempo di un caffè, può apportare benefici alla nostra memoria.
Lo studio ha coinvolto un gruppo di persone alle quali sono state mostrate coppie di immagini.
Dopo essere stata concessa loro una breve pausa, durante la quale restare svegli, a sorpresa, è stata osservata la memoria del campione chiedendogli di ricordare le foto che aveva visto in precedenza.
Grazie alla risonanza magnetica è stato monitorato il suo cervello e si sono tenute sotto osservazione le aree in attività in ogni momento.
Durante la pausa si è potuto riscontrare che le aree dell'ippocampo e della corteccia, che si erano attivate mentre ciascuno guardava le foto, si accendevano nuovamente da persona a persona.
E si è potuto riscontrare che quanto più intensamente queste aree si riattivano durante la pausa, tanto maggiore è la capacità di ricordare della persona al momento del test.
"Il cervello lavora per la persona mentre quest'ultima si riposa - conclude Davachi - quindi il riposo è importante per le funzioni cognitive".
Una pausa caffè dopo una lezione o dopo alcune ore di lavoro può aiutare ad ordinare e memorizzare meglio ciò che si è appreso.
Pubblicato il 2 Febbraio 2010 | Letto 149 volte

