Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zucherberg
Stampa
|
Invia articolo
C’è un mondo virtuale che sta crescendo a vista d’occhio. Più dell’India, più della Cina o di qualsiasi altro paese in via di sviluppo. Cresce non solo in termini di numeri, ha da poco raggiunto i 350 milioni di utenti registrati, ma anche in termini di popolarità e di valore economico. Non è un portale Microsoft, Google o Apple, ma è Facebook, il più popolare social network inventato cinque anni fa da Mark Zucherberg, all’epoca giovane studente di Harward.
Apripista di un nuovo modo di comunicare e di socializzare, Facebook è ormai diventato talmente popolare da richiedere delle regole più ferree e precise per rimanere in vita nel tempo. Nei giorni scorso tutti i membri del social network hanno ricevuto, sulla propria bacheca, una lettera del presidente il quale spiega i motivi che l’hanno portato ad adottare un nuovo sistema informatico per la tutela della privacy.
«L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti" - comunità scolastiche, aziendali o geografiche - funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni», dice nella sua lettera Mark Zucherberg.
Il nuovo sistema di sicurezza «prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti».
Nelle prossime settimane, dunque, tutti gli utenti di Facebook saranno chiamati ad aggiornare le proprie impostazioni sulla privacy, decidendo cosa rendere pubblico, e a chi, da ora in avanti. «Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze», conclude Mark nella sua lettera ai membri del social network. Un augurio, una sorta di messaggio d’invito a rimanere “connessi” per non far morire la più importante community virtuale del mondo.
Pubblicato il 3 Dicembre 2009 | Letto 352 volte

