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Uomini che odiano le donne

Uomini che odiano le donne: il lato dark della Svezia secondo il regista Oplev. Primo capitolo della trilogia Millennium di Stieg Larsson

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Uomini che odiano le donne – Dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo, 650.000 solo in Italia: questi i numeri della trilogia Millennium di Stieg Larsson.
Uomini che odiano le donne
, primo capitolo della saga, sarà sugli schermi italiani dal 29 maggio nel tentativo di ripetere la grande performance conseguita in patria dove il film ha conquistato 2,7 milioni di scandinavi.
“Ho costruito un film che parlasse del passato della Svezia, del suo rapporto col nazismo e di come questo abbia influenzato il nostro presente”, ha sottolineato in conferenza stampa il regista Niels Arden Oplev. “Il messaggio politico che Larsson fa emergere è che la società contemporanea è crudele verso le donne, corrotta nei comportamenti. Per molto tempo della Svezia è stata proiettata un’immagine pulita che credo non appartenga a nessun paese”.

La Svezia di Larsoon è popolata da personaggi come i Vanger, ricca famiglia svedese intorno a cui gira tutta la storia e che viene descritta come un insieme di 30 esemplari di umanità avidissimi. Legato al resto della famiglia solo dagli affari, l’anziano Hanrik Vanger assolda un giornalista affinché indaghi sulla scomparsa della giovane nipote Harriet. “Tutti gli uomini di potere hanno degli scheletri nell’armadio – dice Oplev ironico – e in questo senso la Svezia non è peggio di altri posti. Nel riportare queste realtà scomode, Larsson ha fatto semplicemente il suo mestiere svelando il lato dark della società svedese”.

Il successo di Millennium ha caricato di grande responsabilità il team production di Uomini che odiano le donne, come ha affermato il produttore Sören Stermose. “Quando abbiamo acquisito i diritti della trilogia i libri di Larsson ancora non avevano avuto il successo che sappiamo. È stato durante le riprese che abbiamo iniziato a prendere coscienza dell’interesse che montava intorno a Millennium. Ci siamo fermati a riflettere: volevamo fare un film di qualità che fosse all’altezza del libro. Occorrevano più tempo e più soldi”.
Sulla scelta degli attori – vera forza della pellicola – Oplev non ha avuto dubbi: “Nella ricostruzione dei personaggi abbiamo cercato di mantenerci fedeli ad uno stile quanto più realista. Nel libro Larsson raffigura Mikael Blomkvist e Lisabeth Salander come due eroi contemporanei, ma noi non potevamo caricarli di caratteristiche che li avrebbero resi poco credibili agli occhi dello spettatore”.

La stessa Noomi Repace – nei panni di un’androgina hacker dal passato difficile – ha rivelato che non è stata cosa facile far convivere le due anime di Lisabeth, “affascinante agli occhi degli uomini, dura e combattiva nelle situazioni più drammatiche. È insieme vittima ed eroina. È una donna che cerca costantemente di lottare per la sopravvivenza e che, nonostante tutti i soprusi e le violenze subiti, trova la forza di risorgere”. Con un fisico androgino e spigoloso la Lisabeth del film convince anche i fan Larssoniani.
L’uscita degli altri due film che completano la trilogia Millennium – La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta – è prevista rispettivamente per ottobre 2009 e primavera 2010.