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Fratelli Vanzina: su e giù per i Caraibi

Arriva nelle sale Un’estate ai Caraibi, film di Carlo e Enrico Vanzina con Biagio Izzo, Gigi Proietti, Martina Stella e Alena Seredova

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Locandina di Un’estate ai Caraibi, film di Carlo e Enrico Vanzina
Locandina di Un’estate ai Caraibi, film di Carlo e Enrico Vanzina

Un’estate ai Caraibi: il secondo cine-cocomero targato fratelli Vanzina approda ai Caraibi, nell’isola di Antigua, meta prediletta del popolo italiano di cui ci fornisce un impietoso, quanto comico, spaccato.
Cast valido su cui hanno “messo le mani” Carlo e Enrico Vanzina, accogliendo la proposta di Medusa – già produttore e distributore di Un’estate al mare – di fare un film estivo che, nato su commissione – con l’intento di allungare la stagione cinematografica – si è rivelato un’opportunità per fare un’opera divertente, per tutta la famiglia. E – parola dei Vanzina – “fare un film del genere, avendo attori che hanno questo gusto popolare di voler far ridere la gente, ti consente di fare una commedia semplice, di buon livello.”
Con una struttura a storie intrecciate, Un’estate ai Caraibi porta al cinema gli italiani nudi e crudi, a cominciare dal premier Berlusconi (in realtà si tratta di un sosia “da primo piano”, talmente forte è la somiglianza con l’originale) che diventa complice del cornificatore di turno.
Ma si sa, il cinema è sempre “avanti” e, a volte, può capitare che la realtà porti la vita privata del presidente del Consiglio su tutti i giornali a ridosso dell’uscita del film.
“In realtà
– spiegano i Vanzina – abbiamo lavorato alla sceneggiatura del film un anno fa ed abbiamo inserito Berlusconi sapendo che anche lui aveva una villa ai Caraibi. Capiamo bene che, adesso, l’argomento-Berlusconi solletichi molto ma il nostro è sempre stato un atteggiamento leggero e rispettoso nei suoi confronti. Pensando alle commedie del passato, ricordo un meraviglioso Fantozzi che travolge il Papa sciando. E’ prassi che i potenti della Terra vengano ritratti con allegria”.
Tornando al film, tra le spiagge della paradisiaca Antigua si snodano cinque vicende. Ad aprire le danze è Roby (Carlo Buccirosso), bancario meridionale che, per un errore del medico e amico Giacomo (Enrico Bertolino), pensa di essere affetto da un male incurabile e decide di trascorrere le sue ultime settimane di vita ai Caraibi, tra sprechi e lusso sfrenato. Biagio Izzo interpreta invece un dentista napoletano che sfrutta l’occasione di un viaggio di lavoro per trascorrere (parenti permettendo) una romantica luna di miele con l’amante, Alena Seredova, con cui ha una relazione clandestina.
Completano il quadro la storia dell’autista Angelo (Enrico Brignano) – che ai Caraibi ci va realmente per lavoro, al servizio del cafone Remo (Maurizio Mattioli) – e l’intreccio amoroso tra Max (Paolo Ruffini), Tommy (Paolo Conticini) e Laura (Martina Stella). Dulcis in fundo la storia semi-seria (la più sentimentale fra tutte) di Gigi Proietti che veste i panni di uno squattrinato ladruncolo legato da un rapporto ‘alla Chaplin’ con un orfano dei Caraibi.
“Uno dei tiranti drammaturgici della commedia all’italiana è sempre stato il denaro – afferma Proietti -, come anche il successo e il sesso. Il compito della commedia è di far ridere criticando
.
Il cine-cocomero come ritratto dell’Italia che cambia pur rimanendo fedele ai suoi temi basic. Come sostiene Carlo Vanzina “si tratta degli argomenti di cui ci nutriamo ogni giorno attraverso i giornali e che fanno scattare quei meccanismi involontari per cui una sceneggiatura diventa specchio della realtà popolare”.