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Valvola aortica: progressi della chirurgia

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Passato, presente e futuro della chirurgia della valvola aortica. Questo l’argomento di approfondimento del seminario “Fate of aortic bioprostheses: past, present and future” che si terrà a Roma, Università Tor Vergata, il prossimo 13 luglio.

Tecniche meno invasive, accuratezza nella diagnosi e tempi di ripresa più rapidi, sono solo alcuni dei progressi ottenuti dall’evoluzione della tecnica nell’applicazione della chirurgia applicata alla valvola aortica.
Grandi cambiamenti ed evoluzioni preannunciano le novità introdotte negli ultimi tempi: i tipi di protesi disponibili sono oggi diversificati a seconda delle diverse esigenze, i processi diagnostici e valutativi sempre più frequentemente utilizzano nuove metodiche meno invasive e di accuratezza crescente.
I benefici che conseguono ovviamente si estendono anche alle età estreme, dai bambini agli anziani ultraottantenni.
Nell’età molto avanzata o in pazienti particolarmente gravi per patologie intercorrenti si propone come ulteriore possibilità terapeutica l’impianto percutaneo della valvola (TAVI).
Le stesse strutture ospedaliere sono coinvolte da questo continuo processo evolutivo e si stanno dotando di “sale operatorie ibride”, in cui si possano svolgere con uguale sicurezza ed efficienza sia interventi chirurgici a cuore aperto che procedure diagnostiche e di intervento complesse, passando rapidamente da una tecnica all’altra a seconda delle esigenze.
Un appuntamento di approfondimento da non perdere, soprattutto per gli specializzandi della scuola di specializzazione in cardiochirurgia e ai cardiologi e i cultori della materia.