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Natura e difesa in Sardegna

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A Cagliari prende il via la seconda edizione di questa manifestazione, grande baluardo di civiltà, che ha mantenuto un continuativo occhio di riguardo verso l’ambiente.
In questo modo, grazie al coinvolgimento dei bagnanti, anche quest’anno il progetto riceverà la spinta necessaria per iniettare nuova linfa nel programma di tutela e difesa del litorale, affinché il futuro delle coste sarde venga salvaguardato dal degrado e dall’incuria.
La campagna include anche la distribuzione dei cenerini, piccoli posacenere da spiaggia; partirà da domani in molte località balneari dell’isola, interessando tutto il mese di agosto ed avrà il supporto di Aree Marine Protette, Comuni Costieri, Pro loco, Aeroporti e Punti di informazione e accoglienza al turista delle Province. Il materiale informativo sarà reperibile negli Info Point coordinati dalle Province, negli Info Point legati al Consorzio della Costiera Sulcitana, nei Comuni di Quartu, Arborea, Santa Giusta, San Vero Milis, Cuglieri, Orosei e Dorgali e negli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari.

Presentata in una conferenza stampa, l’iniziativa di cui si è fatto portavoce il direttore della Conservatoria delle Coste (Alessio Satta), porta avanti il programma di sensibilizzazione verso la difesa del mare e delle sue spiagge.
Ci si aspetta che la si possa saper condurre al meglio, grazie anche al supporto delle istituzioni, per conservare il territorio balneare per le generazioni future.
Alla conferenza erano presenti Graziano Bullegas di Italia Nostra, Legambiente con Franco Saba e varie associazioni rappresentate da duecento entusiasti ambasciatori volontari, muniti di maglietta con logo e tanta voglia di essere indispensabili.
Tra i tanti ed importanti consigli dispensati all’interno dell’opuscolo in questione, non potevano mancare le indicazioni necessarie a mantenere un comportamento corretto per tener pulita la spiaggia dai rifiuti e a trasmettere ai più piccoli l’amore per il mare e le sue spiagge; a prestare attenzione nel gettare l’ancora per non danneggiare l’ecosistema marino, accettare la Posidonia come elemento fondamentale per la vita della spiaggia e non calpestare la vegetazione dunale.
Inoltre, una cartina della Sardegna consentirà di scoprire al meglio l’isola e le sue meraviglie paesaggistiche.

La campagna cui aderiscono tra gli altri il WWF, Greenpeace e Legambiente, il Centro Ricerca Delfini del CTS, il Centro ospedalizzazione delle Tartarughe della Laguna di Nora, è coordinata dall’Agenzia Regionale Conservatoria delle Coste che diffonde la tutela e lo sviluppo delle aree costiere.