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E’ arrivata l’Euro 5

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Dal 1 settembre l’Euro 5 ha mandato in pensione l’Euro 4. Brutte notizie quindi per chi di recente ha acquistato la macchina nuova che magari non è in regola con la nuova normativa anti-inquinamento.

Chi possiede un modello Euro 4, comunque, può stare tranquillo, fino al primo gennaio 2011: potrà circolare liberamente nelle giornate di blocco del traffico.
Tuttavia chi ha comprato una vettura “Euro 5 ready”, potrà convertirla, aggiornando la carta di circolazione. Basterà recarsi presso la Motorizzazione e fare il passaggio da Euro 4 a Euro 5. Alcuni motori Euro 4 recenti, infatti, hanno le stesse emissioni degli Euro 5. Cosa fare in questo caso? Basterà aggiornare la carta di circolazione al costo che va dagli 80 ai 100 euro. Basta richiedere informazioni presso l’Aci o direttamente presso il concessionario dove si è acquistata l’auto.

La nuova omologazione assicura un rispetto dell’ambiente più ferreo rispetto all’Euro 4. Basti pensare che per i motori a gasolio le polveri sottili saranno ridotte dell’80% e gli ossidi di azoto del 28%. Per i motori benzina, invece, la riduzione di emissioni inquinanti ammonta al 25%.

C’è chi potrebbe dire di essere stanco di queste normative che “impongono” un cambio dell’auto più frequente rispetto al passato. Ma è anche vero che rispettando l’ambiente in cui viviamo, vivremo meglio anche noi. Secondo alcune indiscrezioni sul Web, già si starebbe pensando all’introduzione di un livello a metà tra Euro 5 ed Euro 6 (quest’ultima arriverà nel 2014-2015) chiamato Euro 5+.
Detta normativa prevede sia la riduzione del limite per le polveri da 5 a 3 mg/km (è dunque prevedibile che sarà modificato al ribasso anche la soglia per le Euro 6 del 2014-2015) sia una soglia per il numero di particelle.

Un’alternativa per non essere schiavi delle continue regolamentazioni è rappresentata dalle macchine ibride come Honda Insight e Toyota Prius che, montando un motore elettrico, possono circolare senza preoccuparsi di essere Euro 0, 1, 2, 3, 4 o 5.
Purtroppo per adesso i costruttori sono piuttosto timidi nell’investire sull’ibrido ma col passare degli anni vedremo sempre più auto con doppia alimentazione dato che ci sarà sempre meno combustibile tradizionale a disposizione. Trovare una soluzione al problema delle fonti energetiche sta diventando una necessità sempre più pressante ed è logico pensare che lo sviluppo delle tecnologie automobilistiche in questa direzione sarà incalzante.