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Eccezionale intervento chirurgico all’ Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze

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E’ stato un delicatissimo ed eccezionale intervento chirurgico multi-organo a salvare la vita ad una neonata di appena due mesi.

Nata con una rara malformazione, la mancata separazione della trachea dall’esofago, la bambina non poteva ingerire latte perché questo le invadeva i polmoni anziché passare dall’esofago per poi arrivare nello stomaco. La rara malformazione congenita le stava causando gravissime infezioni che l’avrebbero condotta in poco tempo alla morte certa se non fosse stato per l’intervento dell’equipe multidisciplinare dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, coordinata dal dottor Lorenzo Mirabile, in collaborazione con l’Ospedale Apuano di Massa e col professor Vincent Coulagner del Descartes-Hôpital Necker-Enfants Malade di Parigi.

Gli specialisti, per salvare la piccola, ai primi di luglio sono intervenuti separando la trachea dall’esofago e ripristinando quella separazione tra i due organi necessari per la vita della piccola. Durante tutto l’intervento il cardiochirurgo Bruno Murzi ha collegato il sistema circolatorio della piccola alla circolazione extra-corporea, consentendo così di poter intervenire in sicurezza sulla trachea e sui bronchi. Il chirurgo neonatale Bruno Noccioli, invece, ha eseguito un intervento di gastrostomia, ovvero un’ operazione che consente di escludere per qualche tempo il passaggio alimentare attraverso l’esofago, per garantire la corretta guarigione della zona sottoposta ad intervento.

Il cleft laringotracheale completo di tipo III – spiega il professor Coulagner che ha materialmente praticato la separazione dei due organi interessati – è estremamente raro. Questo è il mio secondo intervento di questo tipo. Anche a livello internazionale sono pochissimi i precedenti”.

Infatti di casi come questi, dal 2001, se ne contano solo 30 in tutto il mondo. E la mortalità dei pazienti affetti da questa rara malformazione si aggira intorno al 93 %.

Una patologia talmente complessa che non permette di intervenire immediatamente sin dalla nascita. La piccola paziente, dopo la diagnosi precisa, è stata stabilizzata in maniera da poter essere condotta in sala operatoria con le opportune cautele.

Stabilizzare un piccolo paziente con questa patologia è molto complesso – spiega il dott. Mirabile- . E’ una malformazione che interessa molti organi: esofago, trachea, stomaco e cuore. La bambina dopo un periodo di rianimazione, fase post operatoria fondamentale, ha proseguito positivamente il suo decorso in reparto, facendo poi ritorno a casa”.